Garessio, borgo piemontese in provincia di Cuneo

Oggi ci troviamo in provincia di Cuneo, a Garessio, uno splendido borgo del Piemonte. Scopriamo insieme tutte le sue attrazioni!

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Garessio, incantevole borgo del Piemonte in provincia di Cuneo. E’ tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l’attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

L’origine del nome di questo splendido borgo è stato attestato per la prima volta in un atto pubblico del 1064, anche se ha origini ben più antiche, l’etimologia del nome infatti deriverebbe da Garexium, ovvero “garricus” che sta per “terreno incolto” che in aggiunta al suffisso “esce”, traduzione letterale di “luogo di passaggio” va a formare il nome Garessio. Inoltre, a seconda del dialetto, foneticamente questo nome assume una pronuncia diversa: Garess in piemonteseGaresce in ligure e Garéshe nel dialetto locale.

Cosa vedere a Garessio? I monumenti storici.

Il centro storico di Garessio è diviso in tre borgate: Ponte, Poggiolo e Maggiore. Scopriamo le sue attrazioni principali:

  • La Torre dei Saraceni: detta anche la torre di Barchi, è una torre cilindrica presumibilmente di origine tardo-antica situata a breve distanza da Barchi, una frazione di Ormea. Esistono in zona varie leggende sulla Torre, secondo le quali i saraceni la occuparono per decenni facendone la base delle loro scorrerie nella zona. Difatti secondo quanto narra la storia, un giovane della famiglia Zitta con uno stratagemma avrebbe debellato da solo l’intero presidio saraceno per liberare la fidanzata che era stata presa in ostaggio dai predoni. Ed al ragazzo venne poi dato il soprannome di Tornatore, in quanto era tornato (vivo) dalla torre.
  • La Croce del Mindino: installata sulla cima del Monte Mindino (1879 metri) negli anni ’60 per iniziativa del parroco del sottostante borgo di Mindino. E’ alta ben 25 metri ed è costruita in cemento, vetro e metallo.
  • Il Ponte della Cianca: il nome di questo ponte, come vuole una tradizione, deriverebbe dal popolo nordico degli Eruli, stanziato in antichità a Garessio. E’ un sentiero di circa 4 km che sbuca proprio sulla provinciale del Colle San Bernardo nei pressi della località Londone.
  • La Porta Jhape: il nome Jhape dovrebbe derivare dalle “ciappe”, dette anche “lose”, con cui erano coperte le case del borgo medievale.
Scorcio della strada che porta a Porta Jhape, Garassio.

Cosa fare a Garessio? Le attrazioni turistiche.

  • Il Museo della Poesia: fondato nel 1990 dal poeta garessino Gian Paolo Canavese, accoglie numerose liriche giunte da ogni parte del mondo, oltre che da tutta l’Italia, anche da Francia, Svizzera, Stati Uniti d’America, Australia ecc., per un totale di oltre cinquecento poeti.
  • Il Castello di Casotto: come altri castelli piemontesi anche quello di Casotto ebbe un’origine non militare, agli inizi fu infatti una Certosa, la prima in Italia e venne fondata nel secolo XI.
  • L’Archivio Storico: al cui interno contiene fra i suoi pezzi più interessanti il quattrocentesco Libro della Catena con gli Ordinati medioevali della Comunità garrexina, copia di un precedente più antico.
  • Le Grotte di Garessio: oltre 600 fra grotte e grandi abissi verticali, distribuite in diverse zone, in particolare il massiccio Marguareis-Mongioie racchiude numerosi sistemi ipogei di estremo interesse, fra cui il più importante è quello della “Foce”, conosciuto soprattutto per il complesso di Piaggia Bella che, con i suoi 14 ingressi e gli oltre 39 Km di sviluppo, raggiunge 950 m di profondità.

Cosa mangiare a Garessio?

  • Bollito misto
  • Brutti ma buoni alle nocciole
  • Fiori di zucca ripieni
  • Gnocchi di spinaci
  • Meringhe
  • Mousse al cioccolato

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • La Locanda Ponte Rosa
  • Il Ristorante Pizzeria “Il Farinello”
  • Il Ristorante Gionobistrot

Alcune curiosità su Garessio

  • Il dialetto locale afferisce al gruppo delle parlate liguri con parecchi apporti piemontesi e un substrato lessicale anche occitano.
  • Dal 1967 si svolge la tradizionale Carrera Saracina, corsa con carretti biposto a spinta, che dal 2012 è stata inserita all’interno del Palio delle Borgate.
  • E’ famosa per “i garessini” ovvero dolcetti morbidi e pastosi al cacao e nocciole simili a meringhe.
  • Il comune ha fatto parte della Comunità montana Alto Tanaro Cebano Monregalese e dell’Unione Montana Alta Val Tanaro ed è attualmente membro dell’Unione Montana Valli Tanaro e Casotto.

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuta l’assessore al Comune di Garessio, Paola Gula:

«Iniziamo la visita di Garessio dal Santuario di Valsorda, da cui si può ammirare un panorama incredibile, anche perché il borgo è attorniato da boschi, in particolare da castagneti. È un paese molto interessante dal punto di vista paesaggistico, e anche per fare passeggiate a piedi o in biciletta. Proseguirei la visita andando al Castello di Casotto, un’abbazia che risale all’anno Mille. Poi i Savoia hanno deciso di farne un palazzo di caccia. Il Castello è stato aperto l’anno scorso ed è molto bello, con una corte centrale porticata molto particolare. È immerso in un bosco e, quando si arriva, si resta sbalorditi. In tutto il territorio della Val di Tanaro, inoltre, sono sparse alcune torri dei saraceni, o quel che ne resta, che utilizzavano appunto per l’avvistamento, perché potevano vedere le montagne e perfino il mare. Tra i piatti tipici di Garessio c’è la polenta saracena, fatta con il grano saraceno. Inoltre, ci sono i Garessini, dolci leggermente croccanti all’esterno e morbidi all’interno. Ad ottobre qui c’è la festa della Garessina, castagna che viene essiccata in un modo tradizionale antichissimo ed ha un sapore di affumicato.»

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