Castellabate, borgo campano in provincia di Salerno

Oggi ci troviamo in provincia di Salerno, a Castellabate, uno splendido borgo della Campania. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.
castellabate

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Castellabate, caratteristico borgo della Campania in provincia di Salerno. È un comune sparso e si trova nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le sue acque costituiscono l’area marina protetta Santa Maria di Castellabate.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo deriva dal castello di Sant’Angelo, voluto dall’abate Costabile Gentilcore, la cui costruzione ebbe inizio nel 1123. L’origine del nome, quindi, deriva da “Castrum abbatis” (Castello dell’abate), divenuto poi Castellabate.

Cosa vedere a Castellabate?

  • Basilica pontificia di Santa Maria de Gulia: in stile romanico, risale alla prima metà del XII secolo; la facciata, però, è cinquecentesca. All’interno vi è una caratteristica pavimentazione di maioliche del XV secolo e sono presenti opere di grande valore, tra cui un dipinto raffigurante San Michele trionfante su Satana.
  • Cappella del Rosario: sorge sul sagrato della Basilica di Santa Maria de Giulia. È una piccola chiesetta della seconda metà del ‘500, composta da un’unica navata e da un altare in marmo policromo del ‘700.
  • Castello dell’Abate: fortezza costruita nel 1123 con lo scopo di proteggere da attacchi nemici. Al suo interno vi sono bellissime sale, magazzini, gallerie sotterranee. La sala conferenze è adibita a cerimonie ed eventi, mentre il castello è location per manifestazioni artistiche e culturali.
  • Palazzo Belmonte: nato come casino di caccia all’epoca dei Borbone, nel 1733 venne costruito l’edificio nobiliare dei principi Granito Pignatelli di Belmonte, che accorpava strutture preesistenti. Si trova in un parco di cinque acri e dispone di una spiaggia privata.
  • Villa Matarazzo: è una dimora dell’Ottocento, una volta residenza di Francesco Matarazzo, che fu un importante imprenditore. Oggi è di proprietà del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e ospita la mostra permanente “Mare Antico”. In estate è luogo di importanti manifestazioni culturali, musicali ed editoriali.
  • Porto delle Gatte: il porticciolo della frazione di Santa Maria è così chiamato per l’edificio che lo caratterizza. Una costruzione ad archi, risalente al XII secolo, che si affaccia sul mare, di sera i suoi porticati illuminati ricordano gli occhi di un gatto.
  • Cava dei rocchi: la spiaggia della frazione Lago ricopre in parte una cava del VI secolo a.C. scoperta nel 2010. Da questo sito i Greci Trezeni estraevano i rocchi, cioè i blocchi di pietra a forma cilindrica che venivano utilizzati per realizzare il fusto delle colonne. Con tali materiali furono costruiti i templi di Paestum.
  • Museo del Mare: si trova presso la Villa Matarazzo e al suo interno sono custoditi reperti archeologici subacquei (anfore, vasi, ecc.) rinvenuti presso la costa cilentana.

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Cosa fare a Castellabate?

  • Spiagge: nella frazione di Sanata Maria presenti la Spiaggia di Marina Piccola e la Spiaggia di Pozzillo; nella zona di San Marco, invece, caratteristiche le bellissime spiagge di Punta Licosa e di Lago.
  • Percorsi naturalistici: tra passeggiate, escursioni, trekking, nuoto, vita di mare, immersioni e pesca subacquea.
  • Festa di San Costabile: 16-17 febbraio, due giorni di festa dedicati al patrono e fondatore di Castellabate.
  • Festa di San Marco: 24-25 aprile, il secondo giorno si svolge una processione in mare con le imbarcazioni da pesca.
  • Festa di santa Maria a Mare: 15 agosto, con un caratteristico spettacolo di mezzanotte di fuochi d’artificio in mare. Il 13 agosto si svolge la fiera.
  • Palio della Stuzza: si svolge il 14 agosto a Marina piccola, a Santa Maria. Si tratta di un gioco di abilità in cui viene montato un palo di castagno di 18 metri insaponato con sopra affisse tre bandiere. Colui che riuscirà a recuperarle senza cadere in mare sarà il vincitore.

Cosa mangiare a Castellabate?

  • Fusilli con ragù di castrato
  • Mozzarella di bufala, semplice o con la mortadella.
  • Alici ‘mbuttunate
  • Parmigiana cilentana
  • Ciambotta
  • Olio, fichi e vino

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Il Caicco
  • Ristorante Il Calesse
  • Pancrazio Locanda Cilentana
  • Ristorante La Tartaruga

Curiosità su Castellabate

  • Fa parte de “I Borghi più belli d’Italia
  • Il centro storico di Castellabate è riconosciuto dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità”
  • Castellabate è stato set dei film “Benvenuti al Sud” (2010) e “Benvenuti al Nord” (2011), per la regia di Luca Miniero

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto il sindaco di Castellabate, Marco Rizzo:

«Castellabate è un comune diffuso con un panorama mozzafiato. Il centro storico di Castellabate, compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è riconosciuto dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità”. Il nostro comune ha ricevuto anche le 5 Vele Touring Club ed è tra “I Borghi più belli d’Italia”. Il centro storico è pazzesco con i vicoletti che affacciano sul mare. Il belvedere nel centro storico, da cui si può ammirare un panorama meraviglioso che spazia dalla costiera amalfitana alle isole di Ischia e Capri, nasce intorno al Castello dell’Abate, costruito nel 1123. Proprio intorno al castello si sviluppa il centro storico. A Castellabate Gioacchino Murat, guardando il panorama, disse “Qui non si muore” e, per ricordare l’episodio, è presente anche una targa. Il nostro comune si trova nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e le nostre acque costituiscono l’area marina protetta di Santa Maria di Castellabate, dove ci sono specie animali e vegetali uniche al mondo. Tra le specie rare c’è quella del pesce pappagallo, e nelle nostre acque è stato scoperto un mollusco che ha preso il nome da Castellabate. Tra le spiagge bellissime ci sono quelle di Lago e di Pozzillo, ma c’è anche Ogliastro Marina con una baia marina stupenda. La nostra perla, però, è Punta Licosa con tutto il parco. Tra i piatti tipici ci sono le Alici ‘mbuttunate e i Fusilli alla cilentana con un sugo di carne.»

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