Camerota, comune campano in provincia di Salerno

Oggi ci troviamo in provincia di Salerno, a Camerota, uno splendido comune della Campania. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.
ph Geofix (Wikipedia)

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Camerota, caratteristico comune della Campania in provincia di Salerno. Rientra nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. La fascia costiera misura 32 km, lungo la quale ci sono molte insenature, grotte e spiagge.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo deriva probabilmente dal greco kamarōtós (“ricurvo”) o dal latino Camurus (“incurvato”). Entrambe le derivazioni si riferiscono alle numerose grotte calcaree in cui sono stati rinvenuti reperti archeologici risalenti all’era Paleolitica.

Cosa vedere e cosa fare a Camerota?

  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie: risalente al XVI secolo, al suo interno vi sono tele rappresentanti la vita di Gesù, dipinte nel 1989 dall’artista camerotano Rosalbo Bortone.
  • Chiesa di San Daniele Profeta: di rito greco fino al XVIII secolo circa, è situata nell’omonima piazza. Si tratta della chiesa più antica ed è stata arcipresbiterale fino agli ultimi decenni del XX secolo.
  • Castello medioevale: la torre principale apparterrebbe al periodo normanno (tardo secolo XI – inizio secolo XII). Insieme con la Chiesa italo-greca di San Daniele Profeta, formava l’asse originale del più antico rione del paese. Oggi sono ancora visibili i resti della cinta muraria e di una delle tre porte d’ingresso.
  • Cappelle rupestri: situate nel rione San Vito, sono delle grotte a forma cubica risalenti presumibilmente al 700 d.C. Sono apparentemente connesse fra di loro tramite piccoli tunnel di cui ancora non si conosce l’uso.
  • Teatro Kamaraton: si tratta di un anfiteatro interamente costruito con fossili di selce. Edificato nel 1997, è utilizzato per concerti e spettacoli teatrali.
  • Museo Civico di Camerota: ad ingresso gratuito, si tratta di un museo sulla Civiltà contadina e dell’artigianato. Dal XVI alla metà del XX secolo, ha ospitato il Carcere del Comune.
  • Palazzo Santa Maria: ospita una collezione di riggiole (quadri di ceramiche dipinte) antichissime e bellissime.
  • Attività all’aria aperta: percorsi di trekking ed escursioni da fare in zona montana.
  • Spiagge e cale: la costa è ricca di spiagge e grotte marine sommerse ed emerse. Il mare è cristallino e non può mancare la visita a Cala Bianca e Porto Infreschi.

Cosa mangiare a Camerota?

  • Spaghetti ai frutti di mare
  • Maracucciata, polenta fatta con legumi locali
  • Alici imbottite
  • Frittura di paranza
  • Pallucce di San Vincenzo, crocchè di patate tipiche
  • Melanzane imbottite
  • Ciambotta
  • Formaggi di capra
  • Olio evo

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Al Castello
  • Antica Osteria Del Borgo
  • Ristorante Rianata ‘a vasulata

A Radio Kiss Kiss è intervenuto Luigi Martino, responsabile comunicazione Comune di Camerota:

«Iniziamo la visita dalla pineta che si affaccia sulla spiaggia del Mingardo di Marina di Camerota. La costa è piena di calette, acque cristalline, isolotti e grotte marine sommerse ed emerse. Il borgo ha una cultura marinaresca fortissima e si respira in ogni angolo. Il nostro comune ha tre frazioni, due dell’entroterra (Lentiscosa, Licusati) e una marina (Marina di Camerota). Il simbolo dell’antichissimo borgo di Camerota è il Castello medievale, attorno a cui sono ancora visibili i resti della cinta muraria e di una delle tre porte d’ingresso. Sul territorio c’è la Grotta della Cala dove sono stati rinvenuti resti preistorici, perfino dell’homo sapiens. Immancabile la visita all’Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta, che ha due spiagge bellissime: Cala Bianca e Porto Infreschi. Qui si passa dalla cultura alla storia, all’arte. Da vedere sicuramente l’anfiteatro Kamaraton e il Palazzo Santa Maria, che ospita una collezione di riggiole antichissime e bellissime (quadri di ceramiche dipinte), perché a Camerota alta c’è la tradizione dei maestri terracottai. A Licusati si può attraversare per visitare le vie dell’olivo con oltre 5mila piante. Lentiscosa, invece, è il paese delle chiese e della “maracucciata” (polenta fatta con legumi coltivati solo in questo comune), da accompagnare con le melanzane imbottite. Tra i piatti tipici di Camerota ci sono le Pallucce di San Vincenzo (crocchè di patate tipiche). A Licusati possiamo trovare l’ottimo olio extravergine di oliva che si accompagna con il formaggio di capra. Per Marina di Camerota il piatto tipico solo le alici imbottite.»

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