Bologna, la città italiana con la miglior qualità della vita

Questa mattina, nello speciale saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Bologna. Il capoluogo dell’Emilia Romagna è stato infatti insignito dell’etichetta di città con la miglior qualità della vita in Italia. Ne abbiamo parlato col sindaco Matteo Lepore. Riviviamo insieme l’intervista con Max e Max.

Buongiorno sindaco! Allora, sta festeggiando questo premio per la città di Bologna, la città più vivibile d’Italia, o per voi è la normalità?

«Buongiorno a tutti! È un grande motivo di orgoglio, perché non veniamo da anni semplici. Risollevare i servizi sociali, la scuola e la sanità, che sono i punteggi che ci hanno fatto crescere, non è stato semplice, ed è grande motivo di soddisfazione per noi.»

È la quinta volta che la vostra provincia arriva prima. Quindi possiamo affermare che Bologna è una regola ormai?

«[ride, ndr] Bologna è una regola, come dice Luca Carboni. È il motivo per cui molti italiani ci scelgono.»

Infatti le chiederemo la cittadinanza onoraria, anche perché in tempi non sospetti avevamo detto che sognavamo di vivere a Bologna, che racchiude un po’ tutto il meglio dell’Italia, al netto dell’ospitalità classica dei bolognesi. Comunque, lei ha parlato di turismo, di visitatori, oggi è Santa Lucia quindi ci sarà l’antica fiera di Santa Lucia, con il portico monumentale, le bancarelle, il presepe della Chiesa dei Servi, insomma tanta roba lì a Natale?

«Sì, Bologna è bellissima a Natale e ancora di più Santa Lucia è un momento di grande tradizione. Poi da quest’anno i portici sono riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.»

Sindaco, c’è una Bologna insolita? Un posto al di là delle Torri o di Piazza Maggiore che lei si sente di consigliare ai cittadini e ai turisti?

«Allora, qui c’è una distinzione importante da fare. I residenti bolognesi di solito non vanno a vedere i propri monumenti, quindi li invito ad andare a visitare le due torri o San Petronio. Invece invito i turisti a visitare i colli. Di solito non si guarda Bologna dall’alto, e scopriranno una vista straordinaria della nostra città. Si vedono i tetti rossi, si vede San Luca e la vista che si staglia verso il mare.»

Volendo, poi, si può girare sui canali d’acqua, vero?

«Sì, ci sono i canali sotterranei. Ora non è periodo, però abbiamo il progetto del tram che riporterà alla luce le acque. Bologna è stata città della seta, quindi l’acqua è sempre stata centrale.»

Dopo questo risultato, cosa si sente di comunicare ai cittadini di Bologna?

«Che non ci fermiamo qui, che una città è super se riesce a superare se stessa, quindi dobbiamo continuare a lavorare. Per qualche giorno ci godiamo questo risultato, ma dobbiamo ancora tirare fuori tante sorprese, soprattutto per quanto riguarda l’innovazione. Pensate che abbiamo inaugurato un nuovo supercomputer, il quarto al mondo. Poi tante cose sui musei, a gennaio avremo una nuova direttrice, quindi ci saranno molte novità anche sul fronte della cultura.»

Sindaco, le facciamo i complementi. In bocca al lupo per quello che verrà.

«Grazie, vi aspetto sotto i portici!»

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