Ascoli Piceno, comune delle Marche

Oggi ci troviamo ad Ascoli Piceno, splendido comune delle Marche. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.
ascoli piceno

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa ad Ascoli Piceno, comune delle Marche. Si trova nella Valle del Tronto, parte meridionale della regione, nella zona di confluenza tra il fiume Tronto e il torrente Castellano, ed è circondato per tre lati da montagne.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo deriva dal nome greco-romano di Asculon ed Asclos. Il termine Picenum fu accostato già da Giulio Cesare che la chiamò Asculum Picenum, per riconoscere la sua posizione di appartenenza alla regione del Picenum. Durante le invasioni gote e longobarde Asculum divenne solo Esculum. Intorno all’anno 1000 la denominazione della città sui documenti e sugli statuti dell’epoca fu Esculo che in seguito si trasformò in Asculo ed intorno al 1700 divenne Ascoli.

Cosa vedere ad Ascoli Piceno?

  • Centro storico: è costruito quasi interamente in travertino (roccia sedimentaria calcarea di colore chiaro, usata sin dall’antichità romana come materiale da costruzione e ornamentale) ed è tra i più monumentali d’Italia. Venne costruito subito dopo l’anno Mille e in epoca medievale era caratterizzato dalla presenza di circa duecento torri. Oggi restano molti esempi di torri gentilizie.
  • Piazza del Popolo: piazza rinascimentale dove si trovano alcuni degli edifici più importanti, tra cui il palazzo dei Capitani del Popolo e la chiesa di San Francesco.
  • Battistero di San Giovanni: costruito interamente in travertino, è tra i monumenti nazionali d’Italia. La forma attuale risale alla metà del XII secolo. Al suo interno c’è una vasca del V secolo per il battesimo ad immersione e un fonte battesimale gotico. Si trova in piazza Arringo, la piazza più antica e grande di Ascoli.
  • Cattedrale di Sant’Emidio: la facciata principale si apre su piazza Arringo. È dedicata al Santo Patrono ed è stata eretta sul luogo di un edificio pubblico romano. La Cattedrale è stata soggetta a modifiche e costruzioni dall’XI secolo al XVI secolo. L’interno, a tre navate divise da pilastri poligonali, è della fine del XV secolo e raccoglie varie opere importanti. Nella cripta di San’Emidio sono conservate le reliquie del Patrono della città.
  • Chiesa dell’Angelo Custode: la sua costruzione iniziò dal 1646 ed è considerata uno dei monumenti barocchi più significativi della città.
  • Chiesa di San Francesco: è considerata una delle migliori opere italiane di architettura francescana. La sua costruzione iniziò nel 1258 insieme a quella dell’annesso convento. Venne consacrata nel 1371 e completata con la cupola nel XVI secolo.
  • Torre degli Ercolani: considerata la più nota tra le torri gentilizie ascolane superstiti e fu costruita nel XII secolo.
  • Caffè Meletti: annoverato nell’elenco dei locali storici italiani, è sempre stato luogo di incontro, di cultura e ritrovo di personaggi illustri.
  • Teatro Ventidio Basso: realizzato tra il 1840 ed il 1846, ha una facciata neoclassica in travertino con un imponente colonnato in ordine ionico.
  • Ponte Romano di Solestà: costruito durante l’età augustea è noto come uno dei ponti più rappresentativi della tecnica e della civiltà romana poiché ha conservato integralmente le sue caratteristiche costruttive.
  • Teatro romano (sito archeologico): è stato rinvenuto durante gli scavi condotti nell’anno 1932, e successivi del 1951 e del 1959. Presenta l’emiciclo delle gradinate esposto verso nord e la sua costruzione risalirebbe al I secolo a.C. con successivi restauri ed ampliamenti nella prima metà del I e II secolo dopo Cristo.
  • Necropoli di Castel Trosino: la necropoli longobarda fu scoperta nel 1893 nei pressi del borgo di Castel Trosino. Furono rinvenute oltre 260 tombe.

Cosa fare ad Ascoli Piceno?

  • Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte: secondo la leggenda, è stato costruito nel luogo consacrato dove il santo decapitato portò la sua testa. Il tempio è in stile barocco e lo si può raggiungere attraversando il Ponte di Solestà.
  • Museo Archeologico Statale: custodisce reperti antichissimi dei Piceni e dei Romani, tra cui vasi, mosaici, armi e gioielli.
  • Museo della Cartiera Papale: museo della carta che un tempo era utilizzato come mulino ad acqua per la lavorazione della concia tessile, grazie al vicino torrente Castellano.
  • Parco dell’Annunziata: parco situato nella zona più alta della città, sull’antico colle Pelasgico, ed è considerato il polmone verde di Ascoli.
  • Festa di Sant’Emidio e Torneo Cavalleresco della Quintana: festeggiamenti che si tengono ad agosto in onore del Patrono con corteo storico, giostra dei cavalieri e Palio.
  • Ascoliva Festival: evento gastronomico-culturale che valorizza l’Oliva all’ascolana.

Cosa mangiare ad Ascoli Piceno?

  • Tagliatelle e maccheroni con ragù di carne, soprattutto pollo
  • Tagliate di razza marchigiana
  • Olive ascolane contenute nel “fritto misto”
  • Castagnole all’anice
  • Frustingo, fatto con noci, fichi secchi, mandorle
  • Pizza dolce (zuppa inglese)

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Ristorante Vittoria
  • Osteria Nonna Nina
  • Osteria Del Cigno
  • Ristorante La Locandiera

Curiosità su Ascoli Piceno

  • Ascoli Piceno è conosciuta come la “Città delle cento torri”.
  • Nel 2001 venne insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare e al Valor Civile per la guerra di Liberazione, per i sacrifici e le attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno:

«Inizierei la visita dal bellissimo centro storico i travertino e da piazza del Popolo, che rappresenta i tre poteri: quello politico, con il Palazzo dei Capitani del Popolo, dove c’è anche la sala del consiglio comunale; quello religioso, con la Chiesa di San Francesco; quello commerciale, con la vecchia Loggia dei commercianti. Poi a pochi metri da piazza del Popolo c’è la Cattedrale di Sant’Emidio, in onore del nostro Santo Patrono, in piazza Arringo, che venne chiamata così perché si tenevano le adunanze popolari. Durante la Festa di Sant’Emidio succedono delle cose bellissime, con persone che vanno nella Cattedrale per onorare il Patrono e la città si riempie di cittadini e turisti; si sprigiona un’energia fantastica. Purtroppo, come per lo scorso anno, anche quest’anno non si terrà il nostro Carnevale, ed è davvero un peccato perché il carnevale ad Ascoli è unico nel suo genere. Dal Ponte di Cecco, poi, si può raggiungere il Forte Malatesta. Ma c’è un ponte ancora più importante, il Ponte Romano di Solestà, forse l’unico in Italia ancora attraversabile. Inoltre, Ascoli Piceno è l’unica città delle Marche ad avere tre teatri e, parlando di cultura, sottolineo che siamo tra le dieci città finaliste per diventare Capitale Europea della Cultura 2024, quindi speriamo bene.»

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