Agazzano, borgo emiliano in provincia di Piacenza

Oggi ci troviamo ad Agazzano, uno splendido comune dell'Emilia-Romagna in provincia di Piacenza. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa a Agazzano, caratteristico borgo dell’Emilia-Romagna in provincia di Piacenza.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il toponimo potrebbe derivare da Agathianum, aggettivo latino che a sua volta deriva dal gentilizio Agathius, nome di un’antica famiglia agricola della zona. Un’altra ipotesi, invece, identifica Agazzano con il fondo Acutianus che compare nella Tabula alimentaria traianea risalente al 103 d.C., successivamente trasformatosi in Aricazano e, da qui, in Agazzano.

Cosa vedere e cosa fare ad Agazzano?

  • Castello di Agazzano: situato nel centro del paese, fu edificato nel 1224, per poi essere rimaneggiato nel XVI secolo. È visitabile anche all’interno. Il castello vero e proprio è affiancato da un palazzo residenziale realizzato durante il Settecento ed è di proprietà privata degli eredi della famiglia Anguissola-Scotti.
  • Castello della Bastardina: eretto in epoca tardomedievale ad opera della famiglia Scotti, l’edificio è realizzato completamente in mattoni. Presenta una pianta rettangolare dotata di torri angolari a base quadrata, oggetto nel 1667 di un’operazione di abbassamento; nello stesso anno una delle torri angolari venne riadattata a campanile dell’oratorio della Santa Croce.
  • Castello della Boffalora: costruito sul versante delle prime colline sorge isolato ed imponente sulla strada che collega Agazzano a Pianello Val Tidone. Ha pianta quadrata con torri guelfe agli angoli e l’ingresso protetto da un alto mastio con ponte levatoio.
  • Castello di Castano: realizzato nel XII secolo presenta una struttura irregolare a base rettangolare con torri rotonde poste agli angoli e edifici di diversa forma e altezza. Originariamente di proprietà della famiglia Scotti, passò più volte di mano sino ad entrare nelle disponibilità della famiglia Barattieri. Restaurato, è stato adibito a location per convegni e eventi.
  • Castello di Grintorto: Borgo fortificato posto a picco sul torrente Tidone risalente al duecento. Parte del complesso è stata ristrutturata e ospita un ristorante.
  • Attività all’aria aperta: consigliate passeggiate lungo i sentieri della collina, da fare a piedi o in bicicletta. Possibilità di fare equitazione lungo percorsi.

Cosa mangiare ad Agazzano?

  • Tortelli con la coda
  • Pisarei e faśö, gnocchetti con sugo di fagioli
  • Selvaggina alla brace
  • Ciccioli
  • Coppa arrosto
  • Migliaccio

Ecco alcuni ristoranti da provare!

  • Fricandò
  • Palazzo dei Camini
  • Belrespiro

A Radio Kiss Kiss è intervenuta Romina Pinotti, assessore al Comune di Agazzano:

«Qui ci sono tantissimi castelli e per prima cosa ci sarebbe da vedere la piazza Europa, che rappresenta il centro del nostro paese con tante attività commerciali. Poi andrei al Castello di Agazzano che si trova al centro, ed è ancora abitato; è veramente bellissimo, da vedere assolutamente, ed è visitabile anche all’interno. Inoltre, poi, c’è la leggenda del fantasma. Il fantasma, detto il Buso (buco), si dice che fosse Pier Maria Scotti, che “bucava” con la spada i nemici in combattimento. Ogni tanto c’è chi dice di aver visto il fantasma. In frazione Bastardina c’è il castello omonimo, davvero bellissimo. Se si gira con la macchina sulla nostra collina, se ne possono vedere tantissimi. I castelli sono tutti ben tenuti, ma alcuni non sono visitabili, perché sono ancora abitati. Sul nostro territorio, poi, si possono fare lunghe passeggiate, a piedi o in bicicletta, e fare anche equitazione in collina. Ad Agazzano c’è tanto verde ed è tutto bellissimo. Tra l’altro è il borgo preferito dei giocatori del Piacenza che vengono in ritiro. Tra le specialità tipiche ci sono i tortelli con la coda e i “Pisarei e faśö”, gnocchetti con sugo di fagioli, piatto contadino povero e antico.»

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