Malattie cronico-degenerative, conoscerle meglio per prevenirle e combatterle

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce le malattie cronico-degenerative come “problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo da anni a decadi”. Al Prof. Renato De Magistris, già docente della Seconda Università degli studi di Napoli e responsabile del servizio di prevenzione e cura delle malattie cronico-degenerative di interesse medico e chirurgico, abbiamo chiesto se è possibile prevenirle e come curarle.

Cosa s’intende per malattie cronico-degenerative?

Sono quelle patologie non generate da parassiti, batteri o virus, ma dai radicali liberi.

Perche’ sono dette croniche?

Perche’ il decorso della malattia è molto lungo per il perdurare dello stimolo patogeno che non viene rimosso dalla causa che le ha generate.

Puo’ indicarci degli esempi?

Tutti gli organi e apparati possono essere coinvolti dalla degenerazione: a seconda della sede interessata al processo, esempio il sistema nervoso centrale, il fenomeno clinico che si manifesterà sarà definito come morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, Sindrome del Motoneurone, epilessia e tante altre.        

Perche’ si chiamano degenerative?     

Perche’ il tessuto gradualmente inzia a sfaldarsi e per tale processo la terapia con farmaci non puo’ bloccare

la sua evoluzione.

Cosa intende con il termine sfaldarsi?

Per interpretare tale termine bisogna partire da lontano. Noi facciamo parte del sistema planetario. siamo cittadini dell’universo perche’ occupiamo un pianeta dell’universo. quest’ultimo è strutturato da piccole particelle dette atomi. Particelle a carica positiva o positroni e a carica negativa o elettroni e a carica neutra o neutroni compongono l’atomo. Il termine materia definisce questo sistema. Poiche’ noi siamo parte del cosmo, la nostra struttura biologica riflette quella del cosmo. Quindi l’impercettibile che è in noi si chiama materia. Se prendessimo coscienza di questa realtà e che cioè in ciascuno di noi è presente un po di “polvere di stelle”, la nostra qualità di vita cambierebbe certamente.

Professore non è un po’ difficile comprendere questa terminologia?

Lo capisco ma purtroppo bisogna essere consapevoli che non c’e’ salute senza sapere. Lei immagini un cerchio, al centro del quale esiste un puntino che chiamiamo atomo e alla sua periferia girano   tante particelle che si chiamano positroni, elettroni e neutroni.

Vuol dire che in noi esiste qualcosa che non vediamo?

Esattamente! Dobbiamo prendere coscienza di questa realtà; esiste un impercettibile che noi dobbiamo imparare a renderlo percettibile. Le particelle che girano intorno al nucleo tendono ad allontanarsi.  se tale forza non viene controbilanciata, il risultato sara’ la progressiva decomposizione del tessuto e/o dell’organo interessato, con la perdita graduale della sua funzione. questo processo si chiama ossidazione. E’ lo stesso processo che avviene quando il cibo viene esposto all’azione dell’ossigeno.

Esistono dei sistemi che si oppongono a tale ossidazione?

Certo, noi siamo forniti di sistemi che si oppongono allo sfaldamento della materia che si chiamano sistemi antiossidanti. alcuni di tali sistemi vengono riforniti attraverso i cibi che noi consumiamo

Quindi il termine antiossidante è quel meccanismo che blocca la degenerazione degli organi?

È esattamente così

Se esistono questi sistemi che bloccano l’ossidazione perche’ l’organo o gli organi degenerano?

È noto che i sistemi antiossidanti sono attivati da sostanze note come enzimi. La funzione di questi ultimi è mantenere compatta la nostra materia.   Man mano che gli anni passano e precisamente dopo i 40-50 anni, purtroppo, queste sostanze vengono progressivamente a ridursi. La conseguenza è lo sfaldamento della struttura atomica di quell’organo o apparato con la perdita delle sue funzioni se non vengono tempestivamente integrati. Da qui parte la manifestazione clinica della patologia cronico – degenerativa.

Esiste una cura per queste malattie?

Purtroppo la cura farmacologica ha dato risultati poco incoraggianti per la risoluzione per queste patologie. I prodotti che possono potenziare il nostro sistema endogeno antiossidante devono essere di estrazione biologica per essere riconosciuti e, quindi, utilizzati dall’organismo. La loro integrazione comporterà che l’eta’ biologica non corrisponderà a quella temporale a vantaggio della prima.

Cosa sono i radicali liberi?

Sono le molecole impazzite che si formano quando quelle particelle che girano attorno al nucleo si allontanano dall’orbita e creano danni ai tessuti adiacenti.

Ritorniamo alla terapia. Esiste allora la cura?

Ho detto potrebbe! Infatti, quando il processo di disgregazione inizia diventa difficile bloccarlo.

Quindi di fronte a tali eventi siamo indifesi?

Siamo indifesi solo relativamente.

In che senso?

I prodotti che evitano lo sfaldamento della materia sono i prodotti antiossidanti. La loro funzione e ‘ quella di conservare e di mantenere lo stato di salute. Dovremmo fare largo uso di questi prodotti, soprattutto in tempi non sospetti. Noi oggi sappiamo che le particelle che attivano alcuni sistemi vitali antiossidanti vengono a diminuire progressivamente mentre avanziamo negli anni. Quindi la vera cura è applicare la medicina del giorno prima.

Che ruolo ha l’apparato digerente in questo meccanismo?

Il ruolo di questo apparato è molto importante. È necessario che il consumo di cibo sia orientato verso alimenti ad alto contenuto in   sostanze antiossidanti. La funzionalità dell’intestino gioca un ruolo fondamentale; esso può essere paragonato alla radice delle piante per le funzioni che entrambi svolgono: prelevare i nutrienti e distribuirli in circolo. Se la radice della pianta pesca in un terreno ricco in nutrienti, apporterà beneficio a tutto l’organismo; se, invece, la radice sarà sommersa in un terreno inquinato, le tossine saranno distribuite in tutto l’organismo: premessa inevitabile di sofferenza delle cellule che alla fine comporterà la comparsa delle più svariate malattie cronico-degenerative.

Quindi le patologie di cui stiamo parlando sono dovute alla progressiva carenza degli elementi che attivano i sistemi che evitano lo sfaldamento della nostra materia?

Ha centrato il problema. Prendiamo come esempio un’ auto che funziona a benzina o altro carburante. Dopo un percorso di chilometri bisogna reintegrare il carburante.

Quindi?

L’auto è il nostro organismo, il carburante è il sistema antiossidante. Se non si integra il carburante, l’auto si ferma. Situazione più meno identica per noi tutti: gli elementi che naturalmente vengono a mancare progressivamente devono essere reintegrati a tempo debito. Se ciò non avverrà la nostra vita si incamminerà verso sentieri di sofferenza.

Professore ci dica: la cura esiste o non esiste?

La vera cura sta nelle nostre mani, nella nostra intelligenza, che si realizza nell’applicare in termini pratici il concetto della medicina del giorno prima: dobbiamo essere furbi nell’integrare in tempi non sospetti gli elementi che la natura progressivamente ci fa venire meno, in modo che la nostra auto possa riprendere il suo cammino in tutta serenità. Questa è la vera cura.

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