Lo stress, il male dei nostri tempi: quali sono i consigli per una corretta gestione?

Tra lavoro e famiglia, la routine quotidiana impone dei ritmi spesso insostenibili e in tanti non riescono a sostenere il peso di tutto questo stress

Oggi a Good Morning Kiss Kiss abbiamo avuto in diretta lo psicologo Pietro Bussotti per discutere del tema dello stress e di come può essere gestito da adulti e ragazzi.

Oggi stiamo parlando di stress, considerato dagli studiosi come una vera e propria sindrome che colpisce in maniera trasversale un po’ tutte le categorie e tutte le età, compresi i giovanissimi. Anzi soprattutto i giovanissimi. Per capire come cercare di gestirlo abbiamo in diretta con noi lo psicologo Pietro Bussotti. Buongiorno Pietro. Siccome lo stress fa parte ormai dei mali dei nostri tempi, qual è una corretta gestione, possibilmente utile a tutti, sia per i giovani che per gli adulti?

Beh, ottima domanda. Intanto per cominciare, cos’è lo stress? Quando parliamo di stress stiamo parlando di sforzo di adattamento, cioè di quanta energia stiamo mettendo in campo, quanta energia dobbiamo attingere per dare risposta alle richieste che ci dà la vita. Quindi di suo lo stress non è una cosa nociva, perché stress zero, vorrebbe dire zero energia, che vorrebbe dire morte. Per cui in generale lo stress è un meccanismo di adattamento fisiologico. Chiaramente il problema compare quando c’è uno sfasamento, ovvero le richieste sono eccessive rispetto alle mie risorse energetiche. Quindi finisco per andare in rosso e tanto più mi devo sforzare, tanto più probabilmente finirò le energie di adattamento e sarà probabile che io finisca in rosso. Allora quali sono le strategie di gestione? Questa è una domanda semplice, ma la risposta non è altrettanto semplice perché probabilmente sono stressato e non riesco a mettere in atto queste strategie di gestione ed è proprio per quello che finisco per essere in rosso e avere esaurito le pile. Ecco allora un piccolo elenco. Il primo consiglio è fare regolarmente attività fisica. Questo è dimostrato, ha degli effetti neurobiologici sul miglioramento dell’umore.

Anche una semplice camminata è meglio che stare sul divano…

Certo. Un’attività agonistica diventa quasi un’attività professionale e come tale può aumentare lo stress invece che ridurlo. Quindi un’attività fisica moderata sostenuta è comunque gratificante. Può migliorare la qualità del sonno, provando ad avere un sonno regolare, prolungato e profondo. Importante è anche un’alimentazione equilibrata, fare tecniche di rilassamento, coltivare le proprie passioni. Ecco, se facessi tutta questa lista di cose non sarei stressato e quindi il problema non ce l’avrei.

Senti Pietro, i nostri nonni ci dicevano che per addormentarci bisognava contare le pecore. C’è una tecnica semplice e immediata per gestire anche l’ansia e autocalmarsi nei momenti di picco, per esempio trattenere il respiro, saltellare, respirare in un sacchetto. Ci puoi consigliare una cosa immediata?

Il tema del sacchetto di carta serve per ridurre l’effetto di iperventilazione degli attacchi di panico. Non stiamo parlando di situazioni di stress elevato, ma di una acuzie patologica in quel caso. Per quanto riguarda invece le tecniche per ridurre lo stress rapidamente, la cosa più semplice che possiamo fare è un’attività fisica di almeno mezz’ora o quaranta minuti di tipo aerobico. Quindi una bella camminata veloce, una corsa, andare a nuotare o in bicicletta. Una bella camminata veloce è alla portata di tutti e questo sicuramente riduce lo stress. Chiaramente facendolo in prossimità dell’ora di andare a letto aumenta un po’ il sistema adrenergico e non faciliterà il sonno. Dunque, va programmato almeno tre ore prima di andare a letto. Questa è un’attività antistress che sicuramente funziona subito.

Ottimi consigli. Li metteremo in atto e ti faremo sapere. Grazie Pietro e buon lavoro!

Ciao, a presto. Buon lavoro a voi.

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