Le diete del gruppo sanguigno funzionano?

Tante persone hanno seguito le diete a base del gruppo sanguigno, ma ci sono prove scientifiche della loro efficacia?
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato delle diete del gruppo sanguigno con il dottor Alessandro Conte, fondatore di Dottore… ma è vero che?

Buongiorno dottore! Ma queste diete abbinate al gruppo sanguigno sono una boutade o c’è qualcosa di vero?

«Buongiorno! Allora, la dieta esiste, ideata da un naturopata che si chiama Peter D’Amico verso la fine degli anno ’90 e dice facciamo una dieta scegliendo gli alimenti in base al gruppo sanguigno di ciascuno. Perché i nostri gruppi sanguigni si sono evoluti in fasi diverse della storia e quindi mangiamo quello che l’umano mangiava nel momento della comparsa del suo gruppo sanguigno. Questa è la base. Poi, funziona o è una boutade, come sempre i partiti sono due. La scienza ci dice che grosse prove dell’efficacia di questo metodo non ce ne sono. Comunque bisognerebbe fare ulteriori studi. Ovviamente chi la fa o l’ha fatta dice di aver perso peso ed è andato tutto bene.»

Beati loro!

«Sì, ma di fatto c’è una grossa verità. Quando qualcuno di applica a uno stile alimentare e a una piccola restrizione, magari mettendoci vicino un po’ di attività fisica, dimagrisce sempre.»

A prescindere dal gruppo sanguigno.

«Esatto.»

Praticamente la dinamica è: il gruppo 0, che è stato uno dei primissimi a comparire sulla Terra, mangiava tranci di brontosauro, diciamo.

«Infatti è una dieta ricca di proteine animali, un po’ come la paleodieta, che un pochino ci si avvicina.»

È una questione mentale, come ha detto lei. Se ci si mette a regime si dimagrisce, e magari pensi che sia il gruppo sanguigno.

«C’è sicuramente un’idea di questo tipo, anche un effetto placebo. L’attenzione più importante da prestare quando si fanno questi percorsi nutrizionale è di cercare di mantenere un’alimentazione bilanciata in cui tutti i macronutrienti siano rappresentati. Perché altrimenti si crea uno squilibrio nel nostro organismo che non è sano e non crea effetti benefici.»

Un altro dubbio che hanno i nostri radioascoltatori: i due litri d’acqua al giorno. Non è facile berli. Sono due litri di bottiglia o sono contemplabili anche quelli assimilati tramite le verdure e gli alimenti?

«Tendenzialmente l’idratazione più è meglio è. Facciamo un parallelismo: è come l’olio del motore in una macchina. È ovvio che non buttiamo dentro venti litri di olio, ma possiamo essere generosi. Considerando la quantità di acqua che introduciamo, è vero che la parte vegetale della nostra alimentazione è molto importante. È altrettanto vero che due litri è un numero canonico che non tiene conto della dimensione di ciascuno. Se uno pesa 70 chili non può pretendere di avere lo stesso introito idrico di uno che ne pesa 100.»

Grazie dottore!

«Grazie, Kiss Kiss a tutti!»

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