Chirurgia estetica e minori: il parere dell’esperto

La chirurgia estetica praticata sui ragazzi è uno dei temi più scottanti del momento e sono molti gli adolescenti che vi ricorrono per modificare alcune parti del corpo

Oggi in Good Morning Kiss Kiss abbiamo avuto il piacere di ospitare il dott. Alberto Orlandi, chirurgo plastico, per approfondire il tema della chirurgia estetica sui minori.

Questa mattina stiamo parlando di chirurgia estetica e in particolare di questo nuovo trend sempre più in crescita purtroppo, come la mastoplastica additiva tra le neomaggiorenni, addirittura come regalo di compleanno. Per capire meglio, abbiamo in diretta il dottor Alberto Orlandi, chirurgo plastico. Buongiorno dottore!

Buongiorno a voi. Spero tutto bene.

Allora, noi abbiamo un po’ di curiosità. Quali sono gli interventi più richiesti da queste neodiciottenni?

Oggi come sapete c’è una particolare attenzione all’aspetto. Seno, naso e la riduzione delle zone adipose sono quelle più sentite. Soprattutto in questa stagione pre-estiva.

A ridosso dell’estate aumenta a dismisura il vostro lavoro?

Si certo, il periodo di marzo, aprile e maggio è un periodo un pochino più fertile per le richieste perché ovviamente ci si prepara all’estate, o meglio, si cerca di presentarsi nel modo migliore possibile.

Ma qual è l’approccio etico di voi chirurghi? Come si valuta se un intervento è superfluo oppure no? C’è ancora etica oppure no?

Per come concepisco io il lavoro, che non sono sicuramente uno che guarda la parte amministrativa, sarà difficile da credere, ma è così. Nel senso che cerco di fare il medico. Purtroppo oggi è un pochino più commerciale la situazione. Dico di si in sincerità. Se trent’anni fa avessi saputo che questo era il destino, forse avrei fatto altre scelte. Purtroppo oggi c’è il web di TikTok e altri metodi di diffusione delle immagini.

Ricordiamo però l’importanza del suo lavoro dottore. Perché noi pensiamo al chirurgo estetico solo per l’estetica, quasi per vanità. Invece per voi è una missione perché l’estetica è un salvavita per alcune persone che hanno dei problemi. O anche per preservare la funzionalità delle nostre parti anatomiche. Invece è diventato solo una questione di estetica per molti.

Questo non deve essere perché la stessa dizione “chirurgia estetica” non esiste come specializzazione. La vera dizione è “chirurgia plastica ricostruttiva”. Poi ci hanno aggiunto estetica, ma non so neanche se a livello universitario sia ancora compendiata. Resta il fatto che in teoria avrebbe dovuto essere esclusiva di questo tipo di specialista. In realtà, per una mancanza di normative e di leggi, in questo settore ci si sono messi un po’ tutti negli anni e questo ha creato grossi problemi. È ovvio che io non posso essere all’altezza di un ortopedico nel fare un’ortopedia perché non sono ortopedico. E la cosa dovrebbe essere valevole al contrario.

Approfittiamo della sua etica per dissuadere le mamme di queste neodiciottenni, anche perché abbiamo imparato che la mastoplastica additiva preclude l’allattamento al seno per le neomamme. Poi una diciottenne su quattro ci ripensa e vuole tornare indietro e c’è il tema della durata delle protesi. Insomma, facciamo chiarezza su queste cose.

Il discorso del superfluo è una cosa che condivido. Nel senso che una protesi di qualunque genere non è accettata dal nostro organismo, non fa parte della logica strutturale dell’organismo, però in molti casi è necessaria, parlando di altre discipline. Nel caso delle protesi è la scelta di avere un seno più voluminoso legato al periodo storico perché se voi ricordate negli anni Ottanta c’erano delle bellissime attrici come Nadia Cassini, Gloria Guida o Barbara Bouchet che non avevano protesi al seno. Poi è diventato di moda averle. Da un punto di vista oncologico non c’è mai stata una connessione tra un aumento dei tumori del seno e la presenza delle protesi. Il rischio di contrarre il tumore della mammella è esattamente lo stesso, che si abbiano le protesi o no. Quindi dal punto di vista della salute non ci sono particolari problemi. Sull’allattamento, dipende dall’accesso, da quello che si è fatto. Io nella mia esperienza non ho mai avuto dei problemi nelle pazienti operate per l’allattamento. Ci può essere una riduzione dei dotti galattofori, cioè che portano il latte al capezzolo, a seconda del tipo di incisione che viene praticata. Però l’annullamento della potenzialità allattatoria della paziente non credo che ci sia.

Dobbiamo lasciarla dottore, ma grazie!

Saluti e kiss kiss a tutti!

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