Christian De Sica, Lillo ed Eros Puglielli sono stati ospiti a Radio Kiss Kiss per presentare Agata Christian – Delitto sulle nevi, il film uscito da poco nelle sale che mescola giallo, commedia e ritmo da farsa. Durante l’intervista a I Corrieri di Kiss Kiss, i protagonisti hanno raccontato curiosità dal set, riflettuto sull’equilibrio tra i generi e spiegato cosa rende così solida la loro intesa artistica.
“Agata Christian”: un giallo che diverte e sorprende
Il cuore della conversazione è stato proprio il film, una sfida non semplice per struttura e tono. Unire il giallo classico con la comicità, senza scivolare nell’eccesso, era un rischio calcolato. Come è stato spiegato in radio, “Il merito in assoluto è di Eros Puglielli che è riuscito a mixare questi due generi, perché potrebbe essere pericolosissimo”.
Il cast, corale e ricco di personalità, è uno dei punti di forza della pellicola. Oltre a Christian De Sica e Lillo, il film schiera interpreti come Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Chiara Francini e molti altri. Il regista ha raccontato la complessità della gestione del gruppo: “Eravamo forse 11 attori sempre presenti in scena, con grandi personalità. Per fortuna, insomma, avevo questi geni con me”.
Puglielli ha anche rivelato che i ruoli principali erano già stati immaginati per quegli attori fin dalla scrittura: “I protagonisti, il core del cast, era già previsto. Era proprio pensato per loro. E poi alcune cose le abbiamo un po’ aggiustate in corso d’opera”.
I personaggi: tra detective geniali e poliziotti imbranati
Nel film, Christian De Sica veste i panni di un ispettore brillante ma decisamente sgradevole. Un ruolo lontano dalla sua indole, come ha raccontato con ironia: “Molto antipatico. Mi divertiva molto fare un personaggio odioso”.
Il confronto con la realtà è immediato: “Io sono un cazzone buono, molto disponibile, e mi piace molto stare con la gente”.
Lillo interpreta invece il lato opposto dell’investigazione: “Io il peggior detective del mondo, probabilmente. E si uniscono insieme, e quindi è interessante vedere le ricostruzioni, fatte da un genio e fatte da uno invece che dovrebbe far tutto, meno che quel mestiere”. Un personaggio che sbaglia sempre, ma con una sicurezza incrollabile: “Non ne becca una. Però c’ha la spocchia. C’ha la spocchia del grande detective”.
Il rapporto tra i due è uno dei motori della storia. Lillo ha spiegato: “Nel film, come nella vita, poi sono un suo fan. E quindi succede che lui si ritrova sta persona un po’ appiccicosa dietro, che però detesta, anzi mi odia lui nel film, e invece va molto d’accordo con Paolo Calabresi”.
Tra gli elementi più originali del film c’è anche il modo in cui vengono messe in scena le deduzioni sbagliate: “Tutte le stupidaggini che dice lui, tutte le ricostruzioni, Eros le gira con gli attori che fanno delle cose sbagliatissime. Infatti è molto bello rivedere la costruzione sbagliata. Ecco, questa qua, per esempio, è una cosa che nel giallo non si è mai vista”.
Dietro le quinte: amicizia, improvvisazione e passione
A rendere credibile e fluido il racconto è soprattutto il clima sul set. Christian De Sica ha raccontato il suo approccio al lavoro: “Io il primo giorno che giro un film è come se fosse il primo giorno della mia vita. Io ho sempre bisogno di avere paura, bisogno di essere un po’ ragazzino. Per fare questo mestiere non bisogna crescere mai, bisogna rimanere sempre un po’ bambini e sempre un po’ entusiasti”.
Anche Lillo ha sottolineato il valore umano del progetto: “Ho avuto modo già di lavorare con Christian in altre occasioni.Christian oltre a essere un’icona siamo molto amici. Stiamo molto bene insieme e questo aiuta il film in ogni caso. E anche con Eros siamo molto amici”.
Dal punto di vista registico, Puglielli ha evidenziato quanto l’improvvisazione abbia inciso sul risultato finale: “Per l’aspetto comico, e questo si rilaccia alla domanda che mi hai fatto prima, è molto importante proprio l’improvvisazione con quel rapporto sul set tra gli attori, perché non ci sono veri e propri bloopers nel film, perché non si poteva sbagliare, avevamo dei tempi talmente serrati. Però le cose più divertenti poi nascono spesso proprio sul set, a livello proprio di ritmo, di relazione tra i comici”.
Il risultato è un film che gioca con i codici del giallo e li ribalta attraverso la comicità, sostenuto da un gruppo affiatato e da un’energia condivisa che, dalle parole dei protagonisti, sembra essere arrivata intatta anche sullo schermo.
