Poliposi nasale, oggi esistono trattamenti efficaci

In Good Morning Kiss Kiss, l'appuntamento con PreSa si è sviluppato intorno al tema della poliposi nasale, con la prof. Elena Cantone.
Ai microfoni di Radio Kiss Kiss il parere della professoressa Elena Cantone, associato di Otorinolaringoiatria della Federico II di Napoli.

Solo chi è affetto da poliposi nasale può sapere quanto è difficile dover convivere con i sintomi. Oggi, però, siamo in una fase nuova. Esistono farmaci biologici che sono in grado di controllare i sintomi e modificare l’andamento stesso della malattia. Lo ha spiegato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Elena Cantone, professore associato di Otorinolaringoiatria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La professoressa Cantone, intervenuta in occasione delle pillole di salute, volute dal network editoriale PreSa Prevenzione e Salute, ha chiarito alcuni passaggi chiave che riguardano la poliposi nasale.

RECIDIVA

«I polipi nasali – ha spiegato – sono formazioni infiammatorie benigne del naso che, solitamente, originano dai seni paranasali. Hanno una causa ancora incerta, probabilmente multifattoriale, con una tendenza alla recidiva. Proprio questi polipi determinano una particolare forma di rinosinusite cronica che si associa spesso ad altre patologie infiammatorie, come l’asma. La diffusione è piuttosto alta, stimata attorno all’1,5 per cento in modo molto variabile a seconda delle aree geografiche».

SINTOMI

Ma quali sono i sintomi tipici di questa malattia? Di certo la rinorrea, anteriore o posteriore. E ancora: naso chiuso, dolore facciale, alterazione dell’olfatto e disturbi del sonno. Possono anche essere presenti alterazione del gusto, senso di ovattamento auricolare e tosse. Come detto, in una quota rilevante di pazienti è presente anche l’asma, spesso grave. In un terzo di casi, all’incirca, è si ha anche una ipersensibilità ad alcuni farmaci, come l’aspirina. Facile comprendere come la poliposi impatti in modo significativo sulla qualità di vita dei pazienti. Spesso, prosegue Cantone, genera forme di sofferenza emotiva molto importanti.

TERAPIE

La buona notizia è che, se fino a qualche anno fa le uniche terapie disponibili erano quelle cortisoniche o la chirurgia, che non riuscivano a controllare la malattia e portavano a continue riacutizzazioni e recidive, oggi ci sono a disposizione farmaci biologici che sono in grado di modificare l’andamento della malattia. Sono farmaci molto efficaci per il controllo dei sintomi e si può dire che hanno rivoluzionato, in meglio, la vita dei pazienti.

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