Punk, identità e libertà: quando la rabbia diventa voce collettiva
Scheda artista
Nome: Bambole di Pezza
Formazione: Morgana Blue, Kaj, Cleo, Xina e Dani
Origine: Italia
Genere: Punk rock / alternative
Attività: musica, attivismo, live ad alta intensità
Tratto distintivo: attitudine punk, testi diretti, messaggi di autodeterminazione
Le Bambole di Pezza arrivano a Sanremo 2026 come una delle presenze più dirompenti del cast, portando sul palco dell’Ariston un’energia che rompe con le convenzioni del Festival.
La vita privata: musica come spazio politico e personale
Per le Bambole di Pezza, la distinzione tra vita privata e progetto artistico è volutamente sottile. La band ha sempre utilizzato la musica come spazio di espressione personale e politica, affrontando temi come identità, genere, libertà individuale e autodeterminazione.
Lontane dal gossip tradizionale, le componenti del gruppo hanno scelto di esporsi su ciò che conta davvero: i diritti, l’inclusività, il rifiuto degli stereotipi. Le loro storie personali emergono soprattutto nei testi e nell’attitudine sul palco, dove il corpo e la voce diventano strumenti di affermazione.
Questa scelta le ha rese un punto di riferimento per una parte di pubblico che cerca nella musica non solo intrattenimento, ma anche rappresentazione.
Il successo più rappresentativo: Favole (mi hai rotto il c**o)*
Tra i brani più rappresentativi delle Bambole di Pezza, Favole (mi hai rotto il c**o)* è diventato un vero e proprio manifesto. Una canzone che unisce rabbia punk, ironia e rifiuto delle narrazioni imposte, conquistando soprattutto il pubblico dei live.
Il brano ha avuto grande risonanza per la sua capacità di trasformare la frustrazione generazionale in un coro collettivo. Diretto, esplicito, senza compromessi, ha contribuito a definire l’identità della band e a distinguerla all’interno della scena alternativa italiana.
Ancora oggi resta uno dei pezzi più cantati e riconoscibili del loro repertorio.
Perché le Bambole di Pezza sono una delle presenze più radicali di Sanremo 2026
La partecipazione delle Bambole di Pezza a Sanremo 2026 rappresenta una scelta chiara: aprire il Festival a linguaggi storicamente marginali. Il punk non entra all’Ariston per essere addomesticato, ma per portare un punto di vista diverso.
In un contesto spesso dominato dalla forma, le Bambole di Pezza portano contenuto, urgenza e presa di posizione. Potrebbero essere una delle proposte più divisive dell’edizione, ma anche una delle più necessarie per raccontare la musica italiana contemporanea nella sua complessità.
