In una recente intervista il chitarrista Andy Summers, oltre a parlare del suo nuovo album solista “Harmonics of the Night” uscito lo scorso 15 ottobre e del suo ultimo libro intitolato “Fretted and Moaning“, ha raccontato del ritrovamento della registrazione audio del primo show dei Police negli Stati Uniti.
La band, composta da Sting, Summers e il batterista Stewart Copeland, partì con il primo tour statunitense nel 1978 con due live-show, a notte inoltrata, al CBGB di New York il 20 ottobre di 43 anni fa, a poche settimane dalla pubblicazione del loro primo disco intitolato “Outlandos d’Amour“.
Andy Summers ha raccontato che i fan della band potranno ascoltare una testimonianza audio di quella prima notte negli Stati Uniti dei Police:
«Non so ancora cosa succederà . Ce ne stiamo occupando. È come nuovo materiale fresco di stampa, perché è appena stata ritrovata. Qualcuno l’ha trovata. L’ho sentita. È materiale molto grezzo, non è per niente raffinato. Quindi, non sono ancora sicuro di cosa accadrà con questa registrazione. Mi piacerebbe che venisse pubblicata, ovviamente, perché penso che sia qualcosa di storico e importante.»
Andy Summers ha spiegato anche come è stato riascoltare il materiale a distanza di più di 40 anni:
«È interessante in un certo senso, perché eravamo agli inizi. Eravamo entusiasti! Ci davamo dentro. Penso che in seguito abbiamo perfezionato parte del materiale di allora. Voglio dire, siamo migliorati. Ma è molto interessante ascoltare queste prime registrazioni quando non usavo nemmeno la pedaliera della chitarra per ottenere i suoni grazie ai quali poi io sono diventato famoso. Ma la band suonava alla grande, in un modo feroce e forte. Anche un po’ crudo e violento.»
Ripensando poi all’energia giovanile dei Police ha concluso:
«Suonavamo molto. Per questo penso che la registrazione del concerto al CBGB dovrebbe uscire. È vero materiale da collezione per un’appassionato di storia e così via. Inoltre, il CBGB era la mecca del punk. Era molto importante per noi suonare lì. Perché stavamo conquistando il marchio di autenticità . Le nostre credenziali punk erano dubbie, ma una volta suonato si era ok. Non che tutto questo importi davvero. Ma in quel clima politico, quello era un concerto importante.»