L’enfer del Maestro, Stromae

Arriva - in rotazione radiofonica ed in digitale - il 14 Gennaio, dopo il successo di Santè, il nuovo singolo del cantautore belga Stromae dal titolo L'enfer, secondo estratto dal nuovo album Multitude, in uscita il 4 Marzo 2022.

«In questi ultimi sette anni hai lottato con un certo malessere e ne parli molto francamente. Nelle tue canzoni parli anche di solitudine: la musica ti ha aiutato a liberartene?», chiede la conduttrice del telegiornale francese TF1. Così – a sorpresa Stromae, composto e visibilmente toccato da questa domanda, inizia a cantare. Ma non è un canto qualsiasi, è una liberazione, una confessione. È L’enfer.

«Non sono il solo ad essere solo», inizia ad intonare davanti la giornalista ed è già il preludio di un grande successo. Un’esibizione che ha scatenato più di 14 milioni di interazioni social, entrando al #1 in tendenza su Twitter. L’enfer, in arrivo in rotazione radiofonica e in digitale venerdì 14 Gennaio, è infatti il nuovo singolo del cantante belga Stromae – anagramma di “Maestro” e pseudonimo di Paul Van Haver – ed è il secondo singolo estratto dal nuovo album “Multitude”, in uscita il 4 marzo 2022. Il brano tocca il tema più intimo dell’artista: la solitudine. Ed il video è già disponibile su Youtube Musica con il testo.

Italo Calvino ne Le Città Invisibili (1972) ci ha spiegato in letteratura come: “L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

Stromae, lo ha fatto in musica, attraverso le sette note del pentagramma.

L’enfer, che anche per chi il francese non lo conosce ricorda la traduzione di una sola ed unica parola: l’inferno, è un pezzo che riesce a toccare le corde della nostra anima, riesce a sondare terreni della nostra mente tenuti per troppo tempo nascosti catapultandoci in una nuova dimensione, quella della dicotomia “conforto/ solitudine” ovvero “Stromae / coro di voci”. Il brano infatti si apre con un coro di voci in netta superiorità sonora rispetto alla voce del cantante: le voci corali sono quasi insistenti, assillanti e ci accompagnano durante tutta l’esecuzione del pezzo, la voce del Maestro invece è calma, pacata, come a confortarci, a donarci solidarietà. A fare da sfondo le note del pianoforte – inizialmente malinconiche – che accompagnano e fanno da sipario all’intera ritmica.

Moltitude, in uscita il 4 Marzo 2022

Definito come “Un colpo di scena, un colpo di genio” (Rockol) o ancora “Un momento di sublime realismo” (Il Fatto Quotidiano), l’esibizione a sorpresa fatta da Stromae al TF1 è un colpo che lo spettatore non riesce ad attutire subito. Uno sguardo fisso quello del cantante sulla telecamera, quasi ad indagare, a scavare dentro ognuno di noi. Quello sguardo non è altro che il ritmo incalzante delle voci corali all’interno del brano, e che la voce di Stromae tende con il suo tono rassicurante, a placare. L’enfer è un vero e proprio talismano per combattere i pensieri oscuri e per superare i momenti difficili. “Non sono il solo ad essere solo” confessa Stromae e allora il potere della musica cuce e rammenda il dolore e ci unisce, in una catena di sentimenti umani in cui riconoscerci e sentirsi tutti più vicini.

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