L’ascesa di Gazzelle grazie ad una “Fottuta canzone”

Ne è passato di tempo da quando Gazzelle cantava nascondendosi dietro gli effetti sfocati dei suoi videoclip. Il suo nuovo singolo in radio dal 12 novembre.

“Ma stavolta ci metto la faccia”, canta Flavietto, meglio conosciuto come Gazzelle, nel suo ultimo singolo. Ne è passato di tempo da quando si esibiva nascondendosi dietro gli effetti sfocati dei suoi videoclip. Oggi tutti conoscono la faccia dell’idolo dell’universo indie pop italiano che continua la scalata verso la vetta grazie alla sua “Fottuta Canzone” in radio dal 12 novembre.

L’intro della canzone, con il suo sound energico, ricorda una vecchia canzone di una rock band americana; riempie la stanza e dà la carica giusta per uscire allo scoperto, immedesimarsi nelle sue parole e non avere paura di dire che ci sono stati degli avvenimenti nelle nostre vite che ci hanno condizionati a tal punto da vedere un “cielo nero fisso” e urlare:

“Ho paura di star bene, faccio finta che non me ne frega niente e invece sì”

Questa “fottuta” canzone ci fa compagnia, portandoci alla consapevolezza che non siamo diversi e soprattutto non siamo soli perché “io sto come te ma stavolta ci metto la faccia”.

Ricorrente, in tutti i suoi album, l’uso di un tema difficile che spaventa molti cantanti, ma che è pane per i denti di Gazzelle che fa di argomenti come: la depressione, la tristezza e la delusione i suoi temi abituali contrapponendo frasi melanconiche a ritmi e linee melodiche leggere. Particolarità di questa canzone è senza dubbio il pre-ritornello, dove la ripetizione della parola “Tafferuglie” ci ricorda una filastrocca che cantavamo da bambini.

La copertina del brano ritrae una mazza da baseball che colpisce una pallina con uno smile ed è un chiaro richiamo a quella felicità tanto sognata. L’immagine ha un duplice significato: staccarsene il più possibile, evitare di farne una meta, mandandola lontano ma allo stesso modo rappresenta anche un donarla agli altri:

“Noi due contro tutto e tutti, questo sì che è romantico”

Il cantautore romano è precursore, insieme a Calcutta e Tommaso Paradiso di un diverso e consapevole modo di raccontare la nostra generazione, lontano da tutto ciò che avevamo già sentito: «È il nostro linguaggio, lo abbiamo inventato noi», afferma Gazzelle. «Del resto viviamo la stessa epoca, facciamo parte di una generazione che è la nostra così come Venditti e Baglioni avevano la loro». Siamo passati da “quattro ragazzi con una chitarra e un pianoforte sulla spalla” (come cantava Venditti) ad un nuovo approccio alla scrittura, che riprende l’immortale tema dell’amore, lo mescola alla tristezza e lo paragona a lontani luoghi del mondo configurando così un nuovo modo di fuggire dalla realtà.

Dal 2016 ad oggi Flavio Pardini (suo nome di battesimo) ha pubblicato ben 3 album tutti editi da Maciste Dischi. Impossibile non ricordarsi dell’hype che aveva scatenato “Quella te“, canzone che anticipò l’uscita del suo primo album “Superbattito“. Nel 2018 fu il turno del suo secondo disco “Punk” in cui troviamo i singoli “Tutta la vita“, “Sopra” e “Scintille ” che gli hanno dato modo di farsi conoscere da un pubblico molto più vasto fino ad arrivare al 2021, anno d’uscita del suo ultimo album “Ok” che ha totalizzato 40 milioni di stream, entrando al primo posto delle classifiche FIMI “Top Album e Vinili” e consacrando Gazzelle a vero e proprio cantante pop nell’olimpo della musica cantautorale italiana.

Il brano “Fottuta canzone” verrà presentato in anteprima sul palco di X Factor durante la puntata dell’11 novembre.

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