L’allarme di Stash e Leo Gassmann: “Troppa violenza nelle canzoni di oggi”

"I brani del momento sono famosi perché intrisi di violenza" ha affermato Stash, Leo Gassmann si è unito "Questo un po' mi spaventa".
I due artisti sono preoccupati per la musica contemporanea

La musica dei giorni nostri ha dei testi eccessivamente violenti? Sia Stash dei The Kolors che Leo Gassmann non hanno dubbi. In una recente intervista per Vanity Fair, il leader della band di Italodisco, oltre a parlare dell’enorme hit di quest’estate (per cui ha dichiarato “Ho smesso di investire emotivamente nei numeri e nelle classifiche, perché possono tradire”), ha fatto una panoramica sulla musica dei giorni nostri.

Agganciandosi ai recenti e orribili episodi di violenza occorsi in Italia, Stash ha parlato del ruolo educativo e culturale che la musica può ricoprire. “La musica può tutto, cambiare il corso delle leggi in Parlamento e fermare le pallottole, ce l’ha dimostrato John Lennon. Il problema – afferma il cantante – è che sono sempre meno i pezzi con questo spirito. Se penso alle canzoni che ascoltano oggi i ragazzini di 12 o 13 anni fatico persino a chiamarle canzoni, come lo sono invece quelle dei Pink Floyd oppure degli Arctic Monkeys.”

Stash continua a chiarire la sua posizione: “I brani del momento sono diventati famosi perché intrisi di violenza. Non faccio nomi. Dico solo che chi li ascolta può voler emulare certi atteggiamenti da bullo e da gangster, credendo pure che gli artisti dietro a quei testi si comportino esattamente come cantano.”

Violenza che, però, non appartiene direttamente alla cultura di chi la canta, ma è semplicemente finzione, una sorta di sfida a chi scriva la rima più crudele. “L’ho toccato con mano: spesso si tratta di bravi ragazzi che scelgono le rime più cattive e le immagini più crudeli. Da una parte mi fanno tenerezza, dall’altra mi fanno incazzare: non si rendono conto dell’impatto delle loro parole? Non riescono proprio a capire che la musica è potente e può smuovere le generazioni in grado di portare avanti le rivoluzioni?”

Un pensiero che non appartiene solo a Stash. Anche Leo Gassmann, pochi giorni fa, ha lanciato la stessa riflessione tramite il suo profilo Twitter. Scrive l’artista: “Banalissima opinione che non vuole screditare nessuno. Oggigiorno però ci sono delle canzoni che vanno virali sui social che sono di una violenza e un maschilismo imbarazzanti. Questo un po’ a me spaventa. Che ne pensate?”

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