Gli Eugenio In Via Di Gioia festeggiano dieci anni di carriera

Gli Eugenio In Via Di Gioia festeggiano dieci anni di carriera ed in occasione di questo traguardo pubblicano un nuovo singolo.

Tutti almeno una volta si sono chiesti il perché del nome di questo gruppo, gli Eugenio In Via Di Gioia, la band formatasi a Torino nel 2012 e che quest’anno festeggia dieci anni di carriera. Il nome, infatti, deriva dall’unione dei nomi dei tre membri fondatori del gruppo: Eugenio Cesaro, Emanuele Via e Paolo Di Gioia e Lorenzo Federici, invece, entrato nel gruppo poco dopo che ha dato il nome al loro primo album.

In occasione del decimo anniversario la band ha deciso di annunciare il suo nuovo tour in giro per l’Italia e nel farlo si sono serviti dell’aiuto di ben 150 fan, il campo da calcio del Palaserming di Torino, ma non solo: anche di un drone. E gli Eugenio In Via Di Gioia, inoltre, hanno fatto indossare ai fan dei maglioni dai toni caldi ed attraverso un megafono ricetrasmittente sono stati guidati affinché si disponessero in maniera omogenea intorno alla band in modo da scattare le fotografie dall’alto con il drone. Insomma una idea molto originale proprio in stile degli EIVG che per ringraziare i fan del loro contributo hanno anche organizzato un mini concerto privato a fine giornata.

Il “10 anni tour” partirà a fine marzo – precisamente dal 25 Marzo a Bari – e ripercorrerà tutti i successi che la band ha pubblicato in questi anni. Dal 9 Dicembre, inoltre, è disponibile su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radiofonica il nuovo singolo Tornano.

Testo di Tornano, il nuovo singolo degli EIVG

Si spengon le luci, rimaniamo noi
Che cosa avremmo fatto
Se non ci fossimo incontrati qui?
Seduti per terra a pensare che poi
Alcune strade si dividono
E chissà dove vanno

Tornano
Fanno un giro profondo
Che dura un secondo
E sembrano
Scomparse per sempre
Tra impegni e partenze
Ma tornano
E ritornano

Le corse al volo con lo zaino che salta
Le corde rotte, la musica alta
In sei schiacciati sulla stessa Panda
La strada di casa, il freddo che avanza
Ma quante notti son passate dall’alba
E quanti giorni, quanto tempo ci manca
E gli anni passano e noi fradici sotto
Ma chi se ne frega se piove a dirotto

Che non bastano i video, le foto, gli highlights
Finiscono i discorsi, gli aneddoti, e dove finiamo noi?
Qualcuno è partito e non si vede più
Che i treni, quando passano, chissà dove vanno

Tornano
Fanno un giro profondo
Che dura un secondo
E sembrano
Sempre state qui

Le corse al volo con lo zaino che salta
Le corde rotte, la musica alta
In sei schiacciati sulla stessa Panda
La strada di casa, il freddo che avanza
E le zanzare che non fanno dormire
Due giacche a terra e la spalletta in cortile
Le notti insonni, le autostrade, i ritorni
Che durano ore, che durano giorni
Concerti sudati d’estate
Paolo Nutini e le nostre risate
Gli anni passano e noi fradici sotto
Ma chi se ne frega se piove a dirotto

Gli anni passano e non lasciano niente
No, non è vero qui c’è un sacco di gente
Un sacco di gente, noi fradici sotto
E chi se ne frega se piove a dirotto


Le corse al volo con lo zaino che salta
Le corde rotte, la musica alta
In sei schiacciati, la solita Panda
La solita strada col freddo che avanza
Ma quante notti son passate dall’alba
E quanti giorni, quanto tempo ci manca
E gli anni passano e noi fradici sotto
Ma chi se ne frega se piove a dirotto

Gli anni passano e noi fradici sotto
E chi se ne frega se piove a dirotto

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