Ghali torna in radio con “Pare” feat. Madame

È "Pare" (feat. Madame) il nuovo singolo di Ghali in rotazione radiofonica a partire da venerdì 17 giugno. Il singolo è tratto dal suo ultimo album "Sensazione Ultra".
Ghali

Periodo ricco di “Fortuna” per Ghali che torna in radio, a distanza di pochi mesi, con “Pare“. Torna per raccontarci una storia, una di quelle in cui, purtroppo, ancora un sacco di gente si riconosce. Il suo nuovo brano è tratto dal suo ultimo album Sensazione Ultra”, pubblicato il 20 maggio. Il terzo album del rapper, in cui l’artista italiano si diverte a mescolare sonorità arabeggianti con musiche che vanno dal classico pop italian style all’elettronico.

Il nuovo singolo di Ghali è “Pare”

Il brano pensato, già dai primi momenti della sua creazione, per divenire un featuring con Madame, si dimostra perfetto per le sue tonalità. Le voci dei due cantanti si uniscono per affrontare, insieme, l’argomento del bullismo. Stravolgendo, però, il classico punto di vista da cui siamo abituati ad analizzare questo fenomeno sociale: la storia è vista con gli occhi del bullo. Un brano che nasce dall’esigenza non di giustificare le sue azioni ma di comprenderle:

“Papà non mi ha insegnato niente

Anzi che niente è per sempre.

Per questo che prima io curo, poi uccido la gente.

A volte bisogna rinascere

Per lasciarti indietro cose che

Poi distruggo perché non distruggano me”

Nello special della canzone interviene a sorpresa Massimo Pericolo in un inaspettato ghost featuring:

“Chi è il vero cattivo? Eh

Chi sta dietro al mirino? Eh

O chi porta il cattivo

Dietro al mirino?

Cosa scegli nel bivio

Se sei ancora un bambino

E manca poco all’arrivo?”

Con questa strofa si concretizza il vero senso dell’intera canzone: chi bullizza è il primo ad essere prigioniero delle proprie insicurezze e dei propri traumi.

Testo e Videoclip di “Pare”

Ricordo che quella volta m’hanno preso in venti
Pensavo a te giusto prima di perdere i sensi
Dimmi come ti difendi tu dai loro gesti
Se li butti giù
O bevi e butti giù, uh

I tuoi occhi sparavano a raffica
Non importa se il cielo era splendido
Se eri tu, nostalgia, male d’Africa
Una faccia che non mi dimentico

Fai come ti pare, pare, pare
Fai come ti pare, pare, pare
Come ti pare
Fai come ti pare, pare, pare
Se mi hai fatto male, male, amen

Papà non mi ha insegnato niente
Anzi che niente è per sempre
Per questo che prima io curo, poi uccido la gente
A volte bisogna rinascere
Per lasciarti indietro cose che
Poi distruggo perché non distruggano me
Prima vedi non è un caso che
Sperimento solitudine
Ho una brutta attitudine
Perderei davanti a un giudice
Calci e pugni tutto inutile
Non è così che fa un pugile

I tuoi occhi sparavano a raffica
Non importa se il cielo era splendido
Se eri tu, nostalgia, male d’Africa
Una faccia che non mi dimentico

Pare, pare, pare
Fai come ti pare, pare, pare
Come ti pare
Fai come ti pare, pare, pare
Se mi hai fatto male, male, amen
[Post-Ritornello: Massimo Pericolo]
Chi è il vero cattivo? Eh
Chi sta dietro al mirino? Eh
O chi porta il cattivo
Dietro al mirino?
Cosa scegli nel bivio
Se sei ancora un bambino?
E manca poco all’arrivo
Ma chi è il vero cattivo?

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