Fedez e la sua “Crisi di Stato”

"Crisi di Stato" è il nuovo singolo di Fedez. Fuori il 9 Dicembre, in radio e su tutte le piattaforme digitali, è già disponibile in presave.
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Fedez è ovunque: attivissimo sui social, impegnato con X factor in televisione e tra qualche settimana tornerà anche sulla piattaforma digitale di Amazon Prime Video per una puntata speciale di “Lol” tutta dedicata al Natale. Il posto, però, dove preferiamo trovarlo è la radio. Dopo il successo del suo ultimo singolo “Viola” cantato con Salmo, il rapper poliedrico è pronto a tornare scatenando una vera “Crisi di Stato“.

Scrivere è spogliarsi di fronte a qualcuno, lasciarsi spogliare così, nudi e in piedi, pieni di difetti di carne.” Scriveva saggiamente qualche anno fa Giulia Carcasi. C’è da aggiungere che, in realtà, il discorso è molto più ampio: Qualsiasi cosa cacci fuori una parte di noi, una parte che poi doniamo agli altri ci rende, agli occhi di questi ultimi, svestiti e sinceri. Per Fedezquella cosa” è sempre stata la musica.

Conosciuto da tutti non solo per le sue canzoni ma anche per la sua vita così desiderata e criticata allo stesso tempo, per il suo stile e per i suoi innumerevoli tatuaggi, si presenta oggi, in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo senza maglia e senza disegni sulla pelle. L’unica cosa da mettere in mostra è la cicatrice sul suo corpo e la storia che questa riesce a raccontare anche senza inchiostro. Si tratta della cicatrice post operatoria che Fedez ha a seguito del suo intervento d’urgenza per un tumore al pancreas. Un evento che non ha dimenticato, che lo ha cambiato e segnato profondamente. Un momento della sua vita custodito, oggi, come un oggetto prezioso che cambiato non solo la sua vita ma anche la sua musica. Dal 9 dicembre potremmo ascoltare un nuovo Fedez nel suo brano “Crisi di Stato“.

La “Crisi di Stato” di Fedez

Nuove sonorità, atmosfere di un rave HYPERPOP e una martellante cassa dritta sono gli elementi che musicalmente contraddistinguono il nuovo pezzo di Fedez. Prodotto da Davide Simonetta, il brano vede tra i suoi autori, oltre Federico Lucia, anche Davide Petrella e Paolo Antonacci. Si configura come l’ennesima dimostrazione d quanto sia impossibile definire in una sola categoria musicale questo artista e di come lui riesca a stupirci con ogni canzone.

“Forse ho capito che sei tutto l’amore che non ho.
Io sono tutti i casini che non hai.

E tu per me sei la crisi di Stato,
l’amore rubato in un vicolo.”

Crisi di panico, crisi di astinenza, crisi di coscienza e crisi spirituale sono tutte racchiuse in una sola: La Crisi di Stato. Quello che c’è dentro di noi, la crisi del nostro stato d’animo quando sentiamo la mancanza o il bisogno di qualcuno al nostro fianco. Quell’improvvisa modificazione che avviene nella vita di un individuo che può avere effetti più o meno gravi e duraturi.

Quella cantata da Fedez è però anche una crisi che riesce a tirare fuori una parte bellissima sia del rapper che di noi stessi: la voglia di spogliarci, di mostrarci “pieni di difetti” e di dire: eccomi, sono qui, anche se non saremo come un film con Marcello e la Loren, io sono qui con tutti i miei casini, cambiami la vita con tutte le crisi che mi provochi:

“Mi piace se ti liberi.”

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