Ed Sheeran in tribunale: iniziate le udienze per plagio!

Una hit contemporanea di Ed Sheeran potrebbe essere stata ispirata in modo eccessivo a un grande classico. Tutti i dettagli del caso.

Nel mirino c'è uno dei singoli più famosi del cantautore britannico.

Thinking Out Loud, successo mondiale del 2014, è un plagio della leggendaria Let's Get It On di Marvin Gaye? Questa è la domanda a cui il tribunale di New York ha iniziato a cercare risposta. L'artista inglese si è oggi recato aula per una testimonianza, che di certo non sarà l'unico tassello di un processo destinato a durare ancora a lungo, nonché a dividere e far discutere fan e appassionati.

Dalla parte dell'accusa si è presentato Ben Crump, l'avvocato che difende gli interessi degli eredi di Ed Townsend, co-autore del brano con Gaye. Il legale, all'uscita dall'udienza, ha parlato di "prove schiaccianti" ai danni di Ed Sheeran. Più precisamente, è stato sottoposto ai giudici il video di un concerto in cui il cantautore esegue un mash-up tra i due brani. Per Crump questa è in tutto e per tutto un'ammissione di colpa.

Dal canto suo, Ed Sheeran si è difeso con una considerazione semplice e diretta, affermando: "Se quello di cui mi accusano fosse vero, beh, sarei un idiota a fare quel mash-up davanti a 20.000 persone." L'argomentazione della difesa si basa sul fatto che gli elementi che accomunano Thinking Out Loud e Let's Get It On sono rintracciabili in una miriade di brani registrati nel corso dei decenni, anche antecedentemente rispetto a quello di Gaye.

"Sono convinto che la maggior parte delle canzoni pop siano costruite su elementi che sono stati liberamente disponibili per centinaia di anni" ha dichiarato, per la precisione, Ed Sheeran. La controparte continua a sostenere che "Gli imputati hanno copiato il cuore di Let’s Get It On e lo hanno ripetuto continuamente in Thinking Out Loud. Le composizioni melodiche, armoniche e ritmiche di Thinking Out Loud sono sostanzialmente e/o sorprendentemente simili alla composizione della batteria di Let’s Get It On." È dal 2016 che la causa legale va avanti, ma sembra si sia entrati in una fase centrale.

Non è la prima volta che la musica di Marvin Gaye finisce in tribunale costituendo un'accusa di violazione di copyright. Gli autori di Blurred Lines, Robin Thicke e Pharrell Williams, hanno dovuto pagare alla famiglia di Gaye 5,3 milioni di dollari perché le sonorità della hit del 2013 ricordavano in modo troppo marcato quelle di Got to Give It Up, brano del 1977.





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