Biagio Antonacci e Benny Benassi, fuori “Tridimensionale”

Fuori in radio ed in digitale il nuovo brano del cantautore Biagio Antonacci insieme al dj producer Benny Benassi, "Tridimensionale".

Fuori venerdì 12 Maggio in radio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo brano di Biagio Antonacci con il DJ producer Benny Benassi dal titolo “Tridimensionale” per la Sony Music Entertainment Italy S.p.A. e distribuito da Epic Records Italy.

«È divertente, è una piccola rivoluzione» spiega Biagio Antonacci al pubblico del Forum di Assago, proprio durante il concerto milanese in cui l’artista ha svelato la nuova collaborazione e il titolo dell’inedito “Tridimensionale“.

Testo di “Tridimensionale” di Biagio Antonacci e Benny Benassi

Hai le mie stesse particelle
dicevi sempre io non mi fido in piazza delle sette chiese
mentre sbucciavi il mandarino
mi dicevi bonjour amour
ti dicevo ti dicevo ? my love
mi dicevi se muori tu
voglio vivere ancora un po’
e se l’amore vale il prezzo del biglietto
non può finire adesso

non può finire a letto
e se l’amore è un intervento a cuore aperto
lo voglio fare adesso, lo voglio fare
si cancella tutto ma di cielo strade cosa mi rimane, tu

Tridimensionale
Tridimensionale tu

Scoprire il sesso a 16 anni
piccoli uomini libertini
guardare il mondo in bicicletta
abbiamo dei fiori ed accendini

Dicevi bonjour amour
ti dicevo ? my love
mi dicevi se muori tu
voglio vivere ancora un po’
e se l’amore vale il prezzo del biglietto
non può finire adesso
non può finire a letto

e se l’amore è un intervento a cuore aperto
lo voglio fare adesso, lo voglio fare
si cancella tutto ma di cielo strade cosa mi rimane, tu

Tridimensionale
Tridimensionale tu

L’amore muove il sole
e poi le stelle su
ti voglio immaginare
tridimensionale, tu

Perché mi fai volare se poi mi porti giù
e dolce naufragare
tridimensionale, tu

Tridimensionale
Tridimensionale
Tridimensionale
Tridimensionale, tu
Tridimensionale, tu
Tridimensionale, tu

L’amore muove il sole
e poi le stelle su
ti voglio immaginare
tridimensionale, tu

Perché mi fai volare se poi mi porti giù
e dolce naufragare
tridimensionale, tu

BIAGIO ANTONACCI | BIO

Figlio di padre pugliese di Ruvo di Puglia e di madre milanese, Antonacci è cresciuto a Rozzano. Già giovanissimo suona la batteria in gruppi di provincia, nonostante l’impegno scolastico per prendere il diploma da geometra. Dopo la maturità si arruola nell’Arma dei Carabinieri e frequenta la Scuola Allievi alla caserma Cernaia di Torino. Terminato il corso, svolge il servizio a Garlasco. Avendo saputo che il cantautore Ron risiede proprio a Garlasco, decide di conoscerlo: Ron lo sottopone a un provino e, convinto delle capacità di Antonacci, lo presenta al frontman degli StadioGaetano Curreri, che lo fa debuttare in apertura di un suo concerto.

Nel 1988 Antonacci partecipa tra le Nuove Proposte al 38º Festival di Sanremo con il brano Voglio vivere in un attimo, senza accedere alla finale. Ottiene il primo contratto discografico con la PolyGram e il produttore Bruno Tibaldi che per intervento della moglie Simonetta si convince ad incontrarlo e nel 1989 viene pubblicato il suo primo album, Sono cose che capitano.

Il secondo album si intitola Adagio Biagio e viene pubblicato nel 1990. Il disco, il cui titolo trae ispirazione da una canzone ironica degli anni venti, viene promosso dai brani Danza sul mio petto e Però ti amo.

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