Wax: “Ho fatto lavori di tutti i tipi. Vi racconto della mia cicatrice…”

"Il tempo per me è il tempo che dedico agli altri, la connessione con la gente mi fa bene". Wax è stato ospite in Mi Piace - Summer Edition!
Rivivi l’intervista di Alfio a Wax!

È venuto a trovarci all’Acquapark Odissea 2000, direttamente da Amici, Wax!

«Ciao ragazzi!»

Come stai?

«Contento di essere qua! Ringrazio tutti per l’invito, è bellissimo il parco!»

Come è normale, ti stai impegnando tanto lavorativamente in questo periodo. Ma ho notato che sei spellato sulle spalle, ti stai concedendo anche die giorni di vacanza!

«Me ne sono concessi due, erano due momenti di stasi tra un live e l’altro. Sono andato nella costa amalfitana. Ho mangiato qualcosa come 30, 40 mozzarelle di bufala!»

Stai girando tantissimo, hai finito il tuo tour in store, poi il live al Giffoni Film Festival, ora sei all’Odissea 2000. Cosa fai quando hai tempo per te?

«Questo. Adesso andrò a cantare alla piscina centrale, è già questo tempo per me. Il tempo per me è il tempo per gli altri. Grazie alla connessione con le altre persone riesco a stare bene.»

Vedo che guardi i fan negli occhi quando canti, stai proprio dimostrando di essere sincero.

«Pura sincerità.»

Il tuo ultimo singolo si intitola “Colori“. Se c’è un aggettivo per definirlo, è sicuramente “irresistibile”. I colori sono un altro modo per chiamare le emozioni.

«Esattamente.»

Allora mi sembra d’obbligo chiederti qual è il tuo colore preferito, inteso come emozione.

«Il rosso. Rosso sangue, quello puro.»

Per la passione?

«Sì, intesa come tante cose.»

A proposito di colori, i fan fanno teorie sulla piccola cicatrice che hai sul volto.

«Sì, sfatiamo questo mito. Avevo fatto un incidente. Adesso va tutto bene, anche mentalmente. Però mi è rimasta questa cicatrice, è come se il mio nervo fosse andato “a quel paese”. Allora mi viene da grattare quando sono nervoso o arrabbiato. È come quando hai le formiche nei piedi, sono che io ce le ho in questo punto qua.»

Da ragazzo hai fatto un sacco di lavori.

«Dimmene uno e l’ho fatto.»

Consegna dei giornali?

«L’ho fatto!»

Quello che hai preferito?

«Sicuramente il caterista, andavo a fare i catering. Ma in verità mi sono piaciuti tutti, mi hanno formato un sacco. Se non fosse stato per il lavoro non avrei fatto quel tipo di percorso ad Amici.»

In quei momenti cosa ti dicevi? Cosa pensavi che avresti fatto “da grande”?

«Sapevo che in un modo o nell’altro avrei spaccato in qualcosa.»

Ma sai che si percepisce quest’energia? Probabilmente avresti spaccato in qualsiasi lavoro.

«Ogni lavoro è una forma d’arte. Se lo fai con passione, allora sei un artista.»

Tu ti esibisci con grande passione infatti. Ci sono momenti in cui pensi “ora mi fermo”? Magari per un fan che ti dice qualcosa, un hater sui social. Tu ce li hai?

«A voglia! Ma quelli ci devono essere. Devo dire che in verità questo mi comunica una cosa: c’è gente a cui sto antipatico e mi devo impegnare per stargli simpatico.»

Quindi non ripagare con la stessa moneta.

«No, devi essere più sgamato.»

Prossimi appuntamenti?

«C’è il tour, un sacco di date in giro per l’Italia.»

Wax, ti ringrazio tantissimo! Torna quando vuoi.

«Tanti Kiss Kiss per voi!»

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