Serena Brancale: “Io, Dropkick e la storia del nostro tormentone Baccalà”

Serena Brancale e Dropkick_m sono stati negli studi di Radio Kiss Kiss per raccontarci il loro tormentone "Baccalà", suonandolo dal vivo!

L'intervista a Serena Brancale e Dropkick_m nei Corrieri di Kiss Kiss

Qui a Radio Kiss Kiss sono venuti a trovarci due artisti viralissimi, ci sono entrati in testa e non ne escono più: Serena Brancale e Dropkick!

«Ciao a tutti!»

Serena è una grandissima cantante. Poi negli ultimi mesi che è successo?

«Ma è colpa sua! [di Dropkick, ndr

Per chi non avesse chiaro il quadro, nei social è diventata virale una canzone che ha come protagonista il baccalà. Perché dici che è colpa di Dropkick?

«Ho conosciuto Dropkick un pomeriggio. L'idea era quella di conoscerci e suonare insieme, cosa che succederà quest'estate. Lui, con il suo strumento...»

Come si chiama?

Dropkick: «Ha tremila nomi. Ma diciamo che è un drumpad.»

«Sì, insomma, provavamo vari brani, e lui ha suonato il baile funk, che è il ritmo di Baccalà. Gli ho detto "aspetta, sul cellulare ho due o tre frasi in dialetto su questo ritmo. Ricomincia da capo e proviamola". Due giorni dopo è uscito il reel ed è successo il panico.»

Dov'eravate?

«A Roma.»

Dropkick: «Nella mia macchina.»

Non era già tutta completa quando tu hai fatto il reel?

«No, le parolacce le ho aggiunte dopo.»

Praticamente lui ti ha fatto sentire questa base, tu hai associato che potesse funzionare con delle frasi che avevi, ma con quelle frasi che ci volevi fare in realtà?

«Ma niente, io volevo giocare, non volevo andare in studio a registrar eun brano talmente volgar ee simpatico. Non avevo il coraggio di andare in studio a registrare Baccalà. Con lui ho trovato il rpetesto giusto, con il video e il fatto che lui suona come finger drummer. Era tutto molto più interessante che andare il studio e registrare un brano simpatico.»

È un pezzo amato da adulti e bambini, tu sarai felicissima di questo.

«Però vedono le parolacce i bimbi.»

Però col fatto che è in barese...

«Infatti mi vergogno di cantarla a Bari!»

Molti hanno scambiato il dialetto della canzone per napoletano.

«Che è simile.»

Tu parli in dialetto nella vita di tutti i giorni?

«No, non tantissimo. Mio padre parla in dialetto. Se mi chiedi di tradurti qualcosa posso farlo ma ci metto del tempo. Più che altro è l'imitazione del suono, quello mi è sempre piaciuto.»

Dropkick, la prima volta che hai sentito le parole che Serena aveva su questo cellulare, le hai capite subito o hai chiesto una traduzione?

Dropkick: «Sinceramente non ho avuto troppo coraggio di chiedere, sono andato più sulla ritmica.»

Sono rimasto molto colpito da un video che ho visto sui tuoi social di Quincy Jones. Hai avuto degli apprezzamenti dal produttore numero uno nella storia della musica pop.

«Che tra l'altro ha apprezzato l'album proprio per l'incastro del jazz col dialetto. Pensava fosse napoletano tra l'altro. Ho detto "scusa Quincy, ho capito Michael Jackson, ma io sono di Bari!" [ride, ndr

Ma con chi faresti un duetto in questo momento? Si parla di Quincy Jones, rimaniamo su quello stile.

«Alicia Keys è stata la mia cantante preferita, anche Erykah Badu. Farei qualcosa con un cantante del cuore ma lontano da quello che volevo diventare. Con Bruno Mars mi piacerebbe.»

Visto che il grande successo di questo momento è veicolato dal tuo profilo social, per un duetto con Bruno Mars lo chiuderesti?

«Oddio. Vorrebbe dire chiudere tutto quello che ho fatto per una canzone con Bruno Mars? No.»

Noi stiamo scherzando e giocando con il tuo brano Baccalà, ma Serena Brancale è un'artista con la A maiuscola.

«Sì, però qua c'è un grande problema, perché si pensa che quando ti laurei e diventi una cantante jazz queste cose non le puoi più fare. Questo è un grande problema, l'etichetta per cui se fai cose di un certo tipo, musica apprezzata, di nicchia, elegante, che ha valore e colta, non puoi fare altro. Baccalà ha una ritmica colta, anzi, del popolo. È in dialetto e il dialetto è cultura, di cosa parliao?»

È un pezzone, non ci sono dubbi! Magari il titolo non è la cosa più raffinata del mondo.

«Però suona bene.»

Dove vi troveremo in tour?

«Abbiamo annunciato la prima data il 27 settembre all'Auditorium di Santa Cecilia di Roma. Poi quest'estate ci si vedrà in giro.»

Grazie a Serena Brancale e Dropkick, ciao ragazzi!

«Ciao!»

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