Rose Villain: “Essere nazionalpopolare mi piace. Se fossi una villain sarei Due Facce”

Rose Villain è stata ospite su Radio Kiss Kiss con Marco e Raf. Ci ha parlato dei suoi recenti successi, di "Radio Gotham" e di nuova musica.
Rose Villain è stata ospite in Dedikiss.

È con noi Rose Villain!

«Ciao a tutti!»

Auguri per l’uscita del tuo ultimo singolo “Io, me ed altri guai”.

«Grazie!»

Questo è stato un po’ l’anno della tua consacrazione. In realtà, sono tanti anni che sei nel giro e che collabori con grandi artisti, da Salmo a Guè, Annalisa, Elisa. Possiamo dire che con “Fragole” sei diventata nazionalpopolare? Ti spaventa?

«Possiamo dirlo. A me piace essere nazionalpopolare, perché comunque sono italiana. Quindi, nazione, amami pure! [ride, ndr

È un pezzo che ti ha fatto conoscere anche a un pubblico che non ti ascoltava, e grazie a quel pezzo si è interessato a te e ha ascoltato il tuo album, che è uscito a inizio anno e si è affezionato al tuo personaggio, alla tua musica e alle tue rime. È anche questo il senso della musica?

«Assolutamente sì. Poi il mio bello è che io sono un po’ poliedrica: mi piace fare pop, mi piace fare rap, mischiare i generi. È bello se qualcuno mi ha conosciuto con Fragole e si va a sentire tutte le sfaccettature che ho. È divertente.»

Sfaccettature che sentiamo in “Radio Gotham”, uscito all’inizio del 2023 e che ha vinto anche un Disco d’Oro. In un post hai ringraziato i tuoi fan scrivendo “nell’oscurità le persone hanno trovato un’amica fidata.

«È un po’ il concept del disco, sentimenti come la tristezza, la solitudine. Sono talmente parte della vita di tutti che bisogna sdoganarli, bisogna farseli amici e accettarli come parte della vita.»

Come nasce l’idea di “Radio Gotham”? Lo ricordiamo, è il tuo primo album, come parte l’idea? Perché chiamarlo “Radio Gotham”?

«Ho vissuto tanti anni a New York, 14 anni. Gotham è la città che mi ha cresciuto, New York è un posto in cui esci e non sai cosa ti capita. Io scrivo tantissime canzoni, e quando ho visto che a un certo punto tutte stavano iniziando ad assumere la stessa piega, con lo stesso concept e le stesse sonorità, allora ho pensato “ecco l’album”»

Non possiamo non parlare di “Io, me ed altri guai”, uscito oggi a mezzanotte. Compimenti. Come nasce quest’idea?

«Intanto, Io, me ed altri guai segna non proprio la fine di Radio Gotham, ma un nuovo inizio. Sono un pochino più colorata ultimamente. È nato da Tainted Love che è una canzone di cui sono super fan. Tra l’altro conoscevo sia la versione dei Soft Cell che di Marilyn Manson, l’hanno fatta un po’ tutti sta cover, però poi ho scoperto l’originale, degli anni ’60, di Gloria Jones. È la più bella di tutte, dopo la mia ovviamente. [ride, ndr] C’era questo sample che girava, ora c’è la cosa trendy del sample. Io volevo fare una cosa un po’ al contrario, al posto che entrare nell’universo del sample, prenderlo e fare proprio una cosa del mio stile. Infatti non è un pezzo anni ’80, solo il giro di basso. Poi ho messo le mie chitarrine un po’ grunge.»

Funziona che il produttore ti dà quest’idea o che eri tanto affezionata alla canzone che ci hai scritto un tuo testo?

«È sempre diverso in realtà. Tante volte sono mie idee, altre volte c’è la canzone in sottofondo in macchina e dici “toh, cosa dobbiamo fare”. È sempre brainstorming.»

Sappiamo che sei molto appassionata di Cinema. Sei molto fan di Cristopher Nolan. 

«Sì, entriamo in un rocky business, ecco, sì. Molto fan.»

Qual è il suo film migliore secondo te?

«Interstellar. Anche se Inception, tutti i Dark Knight sono belli.»

Visto che il tuo ultimo album si chiama “Radio Gotham”, meglio il Batman di Nolan o quello di Tim Burton?

«Tim Burton è Tim Burton, ma ti dico Il Cavaliere Oscuro. Sono molto fan di Jack Nicholson, poi Tim Burton è “mio padre”. Però Il Cavaliere Oscuro ha cambiato qualcosa nel cinema.»

Il peggior Batman? Pattinson?

«No, a me Pattinson è piaciuto di brutto, è bellissimo. Secondo me il vero Batman è un inetto, è come l’hanno rappresentato, uno sfigato. Quando deve prendere i pugni li prende.»

Non sa neanche volare.

«Sì, si caga sotto! Un Batman umano.»

Senti, a sto punto, facciamo sto gioco con te, a te che ti chiami Rose Villain: associamo i tuoi colleghi con i quali hai collaborato ai supereroi o ai villain, i cattivi. Innanzitutto tu chi saresti?

«Una cattiva con un motivo, con dei traumi. Tipo Joker è troppo pazzo.»

Harley Quinn?

«Troppo banale.»

Catwoman?

«Non è cattiva dai. Forse Due Facce, perché sono anche buona, dolce.»

Guè.

«Beh, dai, Guè è un boss. Pinguino! Facciamo dell’ultimo film però.»

Salmo.

«Lui è più pazzerello, potrebbe essere un Bane.»

Achille Lauro.

«L’enigmista, quello di Jim Carrey, più estro.»

Annalisa.

«Catwoman direi.»

Geolier.

«Lui è un supereroe per me. È Capitan America.»

Tony Effe.

«È un cattivo, un po’ più irrazionale. Difficilissimo.»

Tedua.

«Lui è più supereroe. Robin.»

Elisa.

«Poison Ivy.»

Grazie. Prima di salutarci ricordiamo che sarai live a Milano il 3 dicembre e il 15 dicembre a Ciampino.

«Dovete venire per forza!»

È stata con noi Rose Villain! Kiss Kiss a te!

«Kiss Kiss a tutti.»

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