Rocco Hunt a Kiss Kiss: “Col mio nuovo singolo torno alle origini”

Rocco Hunt è stato ospite a Radio Kiss Kiss. Ci ha parlato del suo nuovo brano, dei suoi progetti e dell'importanza della sua famiglia.
Giovedì 3 novembre, Rocco Hunt è stato ospite ne I Corrieri di Kiss Kiss. Riviviamo la sua intervista.

È tornato a trovarci un amico di Radio Kiss Kiss, Rocco Hunt!

«Ciao a tutti, buon pomeriggio!»

Noi ti abbiamo lasciato a quanti dischi di platino, 20?

«Non ricordo, ho perso il conto.»

Non ti ricordi, rendiamoci conto!

«Questo vuol dire che non facciamo musica per le certificazioni, sono solo una conseguenza. La facciamo perché ci piace e ci diverte. Le certificazioni arrivano ma ce ne dimentichiamo subito, per non stare sul piedistallo. Ci rimettiamo subito in gioco, e infatti a mezzanotte uscirà un mio nuovo singolo.»

Scrivi tanto? Produci tanto?

«Non solo, bisogna considerare che quest’anno siamo tornati a suonare dal vivo. Siamo stati meno in studio, ma è normale, dal 2020 ci siamo chiusi tanto in studio a scrivere e a registrare.»

Cosa possiamo dire sul pezzo che uscirà domani?

«Ho già fatto uno spoiler su Instagram del nuovo singolo. È un ritorno alle origini, sia per la lingua napoletana che per il genere. Dopo Caramello, che abbiamo fatto per ballare e divertirci, si torna nel mio campionato, perché sapete che ho varie anime.»

Questo pezzo l’ha spoilerato anche tuo figlio? L’ha fatto un’altra volta?

«Sì, lo fa anche lui, è una cosa indescrivibile.»

Ho visto un video qualche giorno fa di te che canti e poi baci tua moglie. Volevo chiederti, tua moglie è gelosa delle artiste con cui collabori?

«No, assolutamente, anzi le ha conosciute!»

In un’intervista passata hai confessato che da piccolo non volevi andare più a scuola e sei andato a lavorare in pescheria da tuo zio. Che faresti se tuo figlio ti dicesse la stessa cosa?

«Chiaro che lo invoglierei a proseguire gli studi, raccontandogli comunque la mia esperienza. Però poi lo asseconderei nella scelta che vorrà fare, cioè, costringere proprio figlio a fare qualcosa non va bene. Ognuno deve fare il proprio percorso. Anche mio padre mi dà tanti consigli, ma li capisco solo quando ci cado.»

Quanti anni ha tuo figlio?

«Cinque anni.»

Ora hai sicuramente un approccio più moderno e tenti di aiutare tuo figlio seguendo le sue attitudini.

«Quando dissi a mio padre che volevo fare il rapper, puoi immaginare. Mi beccò in camera che facevo movenze “strane”, si fece il segno della croce!»

Ora è il momento di dire il titolo della canzone che esce domani!

«Ci ho dovuto pensare cinque secondi, perché l’ho dovuto cambiare tre volte. Inizialmente si chiamava ‘ncuntraje, però nel mio team social ci sono ragazzi di Torino e di Milano e gli ho dovuto spiegare come si scrive, e ho capito che il titolo non era efficiente. Allora ho scelto A’ vita senz’ e te, poi ho googlato per capire se esistesse già, e ho visto che ce n’erano tantissimi. Allora ho scelto A’ vita senz’ e te (Me fa paura)»

A chi è dedicata, si può dire?

«La dedico a mia moglie.»

Grazie Rocco Hunt, passaci a trovare quando vuoi!

«Allora ci vediamo domani! Grazie a voi!»

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