Panariello e Masini: “Ecco il nostro spettacolo. Abbiamo più cose in comune di quanto sembri”

Giorgio Panariello e Marco Masini sono stati negli studi di Radio Kiss Kiss per parlarci del loro nuovo spettacolo e tanto altro.

L'intervista dei Corrieri di Kiss Kiss a Giorgio Panariello e Marco Masini

Abbiamo con noi Giorgio Panariello e Marco Masini!

«Ciao a tutti!»

Voi siete a Napoli stasera al teatro Augusteo per il vostro spettacolo. Parlatecene un po'.

Panariello: «C'è poco da dire, è un mio spettacolo in cui ho chiamato Masini e tra un personaggio e l'altro lui suona la pianola.»

La pianola!

Masini: «Sì, la pianola! È costata qualche soldo!»

Panariello: «In qualche occasione l'armonica a bocca. Poi mi vado a cambiare, faccio i miei pezzi, poi vado di là, lui suona l'armonica.»

Masini: «Ha anche deciso di cantare anche una canzone!»

Ma lo canta da Panariello o da Renato Zero?

Masini: «È già tanto se lo canta. Come lo canta lo canta. Purtroppo, è che per farlo cantare abbiamo speso tutto il budget, è per comprare l'autotune. Abbiamo speso 158.000 euro!»

Panariello: «Io seguo più le orme di Lazza. Sono più "lazziano"»

Mi piacciono queste frecciatine! Anche perché se ne parla molto di quest'argomento.

Panariello: «Io faccio il comico, sono osservatore della musica e tutto questo autotune non mi fa impazzire. Lui, essendo musicista, ha un'opinione completamente differente.»

E qual è la tua opinione, Marco?

Masini: «Tutto ciò che è musica oggi è una scoperta per me. Fin da quando ho scoperto le prime band, quando ho sentito Jon Lord suonare l'Hammond, la ricerca è sempre stata la mia priorità nella musica. Ma tutto ciò che arriva dopo nella musica io lo imparo. Non lo copio, ovvio, vengo da un'altra generazione. Ma è sempre scuola per me.»

La domanda che nasce spontanea è: ma Giorgio Panariello e Marco Masini cosa ci fanno insieme?

Panariello: «Abbiamo più cose in comune di quello che può sembrare. Un cantautore e musicista come Marco parla di argomenti come l'amore, la passione, il quotidiano, il sociale. Stessa cosa facciamo noi comici, solo che la buttiamo nella burla, mentre loro ci mettono i violini.»

Soffre di più il comico o il cantautore?

Masini: «Entrambi. Anche il comico deve conoscere la vita per raccontarla, anche se in un'altra chiave. Ho scoperto che partendo da una canzone in cui affronto un tema in maniera più dolorosa e più cruda fino ad arrivare alla leggerezza totale in cui interviene Giorgio, si sviluppa l'argomento a trecentosessanta grandi. Vedi tutti i punti di vista, tutte le opinioni, e può essere anche d'aiuto.»

Panariello: «Diciamo che soffre di più il comico a sentire il cantautore!»

E pensa il cantautore quando sente cantare il comico! Marco, hai detto che Giorgio canterà in questo spettacolo: lui va in ansia da prestazione? Ti chiede consigli sul canto?

Masini: «Non è che mi chiede consigli sul canto, noi facendo questo spettacolo insieme ci siamo insegnati qualcosa l'un l'altro. Io giustamente devo fare anche da spalla, devo fare un po' il comico.»

Panariello: «Marco è divertente, fa anche le imitazioni. Abbiamo cercato di dare al pubblico la cosa meno scontata possibile. E la cosa meno scontata è che lui a volte faccia ridere più di me.»

Infatti ho pensato che ci sarà un momento in cui Giorgio Panariello canterà in maniera seria e Marco Masini farà il comico.

Panariello: «Sì sì, anche all'inizio dello spettacolo. Io ho un approccio normale, "signore e signori buonasera", mentre lui martella.»

Giorgio, Marco, viviamo in un'epoca in cui i social sono la carta d'identità di tanti artisti. Innanzitutto, voi li usate?

Masini: «Sì.»

Panariello: «Sì, moderatamente.»

Ricordiamo le date. Lo spettacolo di Giorgio Panariello e Marco Masini andrà in scena anche l'11 dicembre a Roma, il 14 dicembre a Bologna, il 15 dicembre a Milano, il 18 dicembre a Firenze.

Panariello: «Mi raccomando, non mancate, vedrete un Panariello straordinario e un Masini…»

Masini: «Un po' meno.»

Panariello: «Me l'aspettavo meglio, però alla fine ce la portiamo a casa. A parte gli scherzi, vi aspettiamo in tutte le nostre date fino al 31 dicembre. Permettetemi di salutare il mio amico Francesco Paolantoni e Vincenzo Salemme che ci stanno ascoltando.»

Kiss Kiss a tutti!

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