Noemi: «Canto Aretha Franklin perché il soul mi ha insegnato tanto»

Noemi, in diretta da Sanremo, si racconta in "Io, tu e Kiss Kiss", il programma di Radio Kiss Kiss condotto da Stefano Piccirillo.

Noemi è stata ospite in “Io, tu e Kiss Kiss“, il programma di Radio Kiss Kiss condotto da Stefano Piccirillo.

Stefano Piccirillo: «Complimenti per la tua prima esibizione, partendo dal lato estetico: un outfit pazzesco. Ti sei trovata a tuo agio>?»
Noemi
: «Sì, sono molto contenta. Collaboro con Susanna Ausoni, che è la mia stylist, da un paio d’anni ed è un vestito che ho amato appena l’ho messo. L’abito è di Alberta Ferretti, che mi veste quest’anno, e tutti tenevamo che l’abito svolazzasse già dalla discesa della scalinata.»

Stefano Piccirillo: «Sei stata la terza ad esibirti, ma firmeresti per un terzo posto?»
Noemi:
«Mah, magari. Devo dire che questo Sanremo lo sto vivendo in maniera molto energica, nel senso che sono contenta del pezzo e di come l’ho cantato, ma spero di fare ancora meglio nelle prossime esibizioni. Questo Festival, però, lo sto vivendo in maniera molto “easy”. Ci sono tante canzoni molto belle, come quella di Mahmood.»

Stefano Piccirillo: «Mahmood ha partecipato al testo della tua canzone “Ti amo non lo so dire”.»
Noemi
: «Sì, io con Alessandro ho un grande feeling, perché è una persona che mi capisce. Lui aveva scritto questo pezzo e poi abbiamo fatto una chiacchierata, in cui abbiamo capito che per entrambi il senso del pezzo è che non è semplice farsi capire dagli altri, in particolare dopo un periodo di grande cambiamento. E così è venuto fuori questo ritornello pazzesco in cui si dice che si possono fare un milione di cose ma non saper dire “ti amo”, non saper gestire le emozioni nuove. L’incontro è stato bellissimo, anche con l’altro autore, Alessandro La Cava. In questa canzone mi sembra di essermi aperta a dinamiche e fraseggi nuovi, che sto riportando anche in pezzi inediti.»

Stefano Piccirillo: «Con chi faresti un duetto?»
Noemi:
«Beh, forse Nada e Massimo Ranieri.»

Stefano Piccirillo: «Secondo te, perché fa paura dire “ti amo”?»
Noemi
: «Perché per dire “ti amo” ci vuole tanto coraggio. Dirlo ci fa abbassare tutte le difese, siamo come nudi, metafora che esprime benissimo il concetto del rapporto con gli altri. Sono dinamiche complesse, in cui a volte le parole possono diventare “pallottole”, dette anche nel momento sbagliato o nel modo sbagliato. Io non sono tanto brava con le parole, diciamo che salgo sul palco di Sanremo cercando di cantare le parole che non so dire.»

Stefano Piccirillo: «Perché hai scelto che la tua canzone fosse di minuti 3:37?»
Noemi:
«Perché non c’è due senza tre. Poi secondo me la numerologia ha il suo senso. 3 e 37 sono due numeri primi e poi anche “Sono solo parole”, “Glicine” e “Makumba” hanno la stessa durata.»

Stefano Piccirillo: «Durante la serata delle cover farai un pezzo importante…»
Noemi:
«Eh, sì. A volte di notte mi sveglio urlando pensando a questa scelta, perché è un pezzo molto tosto. La canzone “A natural woman” interpretata da Aretha Franklin è tanta roba, però l’ho scelta perché il soul è il linguaggio che sento di più dentro di me. Appena l’ho sentita, ho capito che già l’avevo dentro di me e questo genere musicale mi ha insegnato tanto. Poi Aretha Franklin è stata una grandissima donna, non solo una grandissima artista; è stata una voce per la sua comunità e volevo portare questi concetti sul palco. “A natural woman”, poi, parla delle donne, e me la sento addosso perché io ho affrontato un cambiamento, conoscendo una nuova parte di me. La canto con la speranza che per una volta tutti noi possiamo sentirci “natural”.»

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