Maurizio Battista: “Nel mio spettacolo racconto gli anni ’70, ’80 e ’90. Il bar di famiglia è stato il mio Actor Studio”

Maurizio Battista è stato ospite negli studi di Radio Kiss Kiss con Ciro e Ivanoe, presentando il suo spettacolo e non solo!
Rivivi qui l’intervista di Maurizio Battista nei Corrieri di Kiss Kiss!

Oggi abbiamo come ospite un grande comico, conduttore e attore: signore e signori, Maurizio Battista!

«Grazie dell’ospitalità! Non pensavo di essere io, pensavo fosse un altro, mi stavo spostando!»

[Ciro]: Io sono emozionato, perché Maurizio Battista è uno dei comici che mi fanno più ridere. Non lo dico perché sei qui davanti a me, te lo giuro, qua viene chiunque. Ma ti volevo chiedere: tu hai mai pensato di fare radio?

«No. Mi piace molto ma non sono all’altezza, non ho la padronanza della lingua, non sono molto scolarizzato.»

[Ciro]: Ma guarda, se la faccio io!

«Infatti, di questa cosa dovremmo parlare, so che c’è malcontento!»

Maurizio Battista è a teatro fino a quest’estate. Sei praticamente in tutta Italia.

«Sì, stasera sono all’Augusteo.»

Il nome dello spettacolo è “Ai miei tempi non era così“. Cosa davvero non era così ai tuoi tempi?

«Io faccio un “saltino” indietro di 30 anni, e me ne rimangono sempre parecchi!»

E quanto dura lo spettacolo?

«A oltranza, finché rimaniamo in sei.»

Basandoci sul titolo del tuo spettacolo, ti definiresti più un boomer o un nostalgico?

«Boomer? Preferisco vecchio, vintage, come vuoi tu.»

Allora sei più vintage o nostalgico?

«Non ci sto capendo niente! Allora, nel mio spettacolo uso la mia memoria per raccontare 30 anni di momenti belli, perché sono stato fortunato a vivere quel trentennio, ’70, ’80 e ’90. Insieme ai Los Locos, che fanno un remake della Macarena per i 30 anni di storia, raccontiamo questo. Nelle due ore e mezza, tre ore, non so, lo spettacolo è molto flessibile, cerchiamo di stare bene, stacchiamo la famosa spina.»

Come lo vivi lo spettacolo a Napoli? Molti comici la vivono male, c’è questa pressione, però tu qui sei molto apprezzato.

«Perché siamo a Napoli? [ride, ndr] Vengo con grande onore e piacere, rispettando il pubblico napoletano che sa di spettacolo, di comicità, di arte e di musica, non è che lo scopro io, Maurizio Battista. La storia di Napoli parla da sé. Io vengo con molto rispetto, in punta di piedi, cerchiamo di farci volere bene subito e la portiamo a casa.»

Ci hai detto di cosa parla lo spettacolo, ma c’è quella cosa che a 18 anni facevi e oggi non fai più?

«Eh, mi pettinavo!»

Tu da piccolo lavoravi nel bar di famiglia e hai dichiarato che lì leggevi e commentavi le notizie.

«Quello è l’Actor Studio!»

Questo è il tuo Actor Studio?

«Sì, esatto. Io faccio un genere, non per sminuirlo, che è come il bar ma senza il bancone. Io do questo alle persone, non siamo scienziati filosofi saccenti. Ci sono questi artisti che credono di insegnare alle persone come si vive, no. Siamo lì per divertirci e anche per commuoverci un po’, ma non faccio il fenomeno; non è che la gente uscirà migliore o scienziata, esce come è entrata.»

La gente deve ridere quelle due ore barra anche tre.

«Ma barra pure quattro, ma barra pure cinque! Non esiste uno spettacolo lungo o corto: esiste uno spettacolo che annoia e uno che scorre, la regola della relatività.»

Uno dei tuoi numeri più belli è leggere le notizie e commentarle come se stessi al bar. Vado come la prima: Dalai Lama chiede a un bambino di succhiargli la lingua, poi si scusa.

«Ma il lama non era quello che sputava?»

Seconda: fan sessantasettenne di Berlusconi fa 16 ore di bus da Cosenza al San Raffaele con l’acqua santa per “Zio Silvio”.

«Già è un miracolo che è arrivato! 16 ore si fanno da Los Angeles.»

Roma: l’ufficiale giudiziario sfonda la porta per lo sfratto ma sbaglia, era la porta del questore.

«La notizia dopo?»

Notizia dopo: Eleonora Giorgi ha detto no ad Alain Delon…

«Beh, Alain Delon francese.»

A Jack Nicholson…

«Anche lui francese.»

Lui americano.

«No no, io l’ho incontrato, non si può negare. Va be’.»

E ha detto di no anche a Moravia.

«Altro francese.»

Ma come? Comunque, lei ha dichiarato “sono una stupida” per aver detto no a questi uomini. Invece a te è mai capitato di dire di no a una donna?

«A una. A due.»

Attenzione, abbiamo uno scoop!

«Allora, hai presente Claudia Schiffer? A lei. Poi pure alla sorella, che era ancora meglio di lei, e alla nonna!»

Tutta la famiglia, ma dai, non ci crediamo!

«No, non è vero. Jack Nicholson è americano, Moravia è italiano, e io non sono mai stato né con Claudia Schiffer né con la sorella, ma con la nonna sì!»

Maurizio Battista con la nonna di Claudia Schiffer!

«Era una teenager!»

È stato un immenso piacere averti con noi!

«Grazie dell’ospitalità, scusate se ho detto qualcosa di stupido.»

No, anzi, hai arricchito il nostro programma.

«Pensa com’eravate prima!»

Grazie a Maurizio Battista!

«A voi, buon pomeriggio!»

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