LDA a Kiss Kiss: “Mi sono tolto l’etichetta di figlio di Gigi D’Alessio”

LDA è stato nei nostri studi, ci ha raccontato del suo primo tour, dell'esperienza ad Amici e del rapporto con il padre, Gigi D'Alessio.
Questo pomeriggio, in Dedikiss, LDA è intervenuto in diretta ai nostri microfoni. Ecco l’intervista integrale.

Ha solo 19 anni, ma ha già vinto un disco di platino. Ha conquistato 60 milioni di streaming, ha annunciato le prime date del suo tour, a Roma, Napoli e Milano, è venuto a trovarci a Radio Kiss Kiss LDA!

«Ciao a tutti! Che presentazione!»

Luca, allora come stai? Rassicuriamo i fan, da poco non sei stato bene.

«Sì, sto molto meglio, sto bene, sono felice, tutto passato. Mi sono ripreso e si torna a bomba.»

“Quello che fa male” è il tuo brano di maggior successo, quello che ti ha fatto conoscere al grande pubblico, grazia anche ad Amici. Hai pubblicato anche una versione “bachata” in spagnolo. Come mai questa scelta?

«Ti dico la verità, avevo visto un ragazzo che aveva fatto la cover di Quello che fa male su YouTube in spagnolo. Ho pensato di volerla fare anche io, ho preso ispirazione da questo ragazzo. Poi, in spagnolo non so scrivere, ne parlo qualche parola. Però abbiamo elaborato l’idea ed è venuta molto bene.»

Parliamo del tour!

«Vorrei portare uno spettacolo completo, perciò sto studiando danza hip hop. Ci sono tre date, Roma, Napoli e Milano, sto preparando cose molto belle. È il mio primo tour, c’è molta aspettativa. Sono emozionato, perché li ho sempre visti i concerti, ma miei non ne ho mai fatti.»

Un concerto che ti è particolarmente piaciuto?

«Mi è piaciuto tanto Ghali. Mi è piaciuta molto l’idea. Poi Ultimo a Roma. Ma non ho mai visti artisti internazionali.»

Ci dicevi che apprezzi molto Harry Styles.

«Sì, anche Justin Bieber, lui è il mio idolo.»

Oltre all’hip hop, qualche altro spoiler sul tuo tour?

«Non poso farne molti, ma sto prendendo lezioni di hip hop.»

Il 5 dicembre sarai a Napoli, al Palapartenope, il 6 dicembre a Roma all’Atlantico Live e il 7 dicembre a Milano ai Magazzini Generali. Luca, allora questo è il tuo primo tour. Papà ti ha dato consigli? Ricordiamolo, Luca è figlio di Gigi D’Alessio. Sicuramente ti avrà dato dei consigli tecnici, non so, vai in bagno prima, non bere tanto, vestiti comodo?

«I consigli sì. La fortuna di essere suo figlio è proprio ricevere consigli da chi ne ha passate tante prima di te. Poi sta a me coglierli o meno. Ad esempio, quando gli faccio sentire le canzoni lui mi dice che cambierebbe qualcosa che io non cambierei mai.»

E poi come va a finire?

«Che non la cambio! Son “capa tosta”, difficile che mi schiodi da una mia idea. Però quando parla papà tengo le orecchie apertissime.»

Come è stato ad Amici essere figlio di Gigi D’Alessio?

«È stata la mia più grande fortuna, lì mi son tolto l’etichetta di “figlio di”. Seguivano tutto di me, sapevano che le barre le scrivevo io, sul palco andavo io. Sta al pubblico decidere chi è meglio.»

Il tuo cognome è un “fardello” da portare?

«Prima ero molto più preoccupato, ora meno. In molti si sono dimenticati, sono LDA ormai, già quella è una vittoria per me.»

A Maggio scorso hai dichiarato, in un’intervista, che ti piacerebbe partecipare a Sanremo, che sarebbe per te un onore, ma che non ti senti già un big. Lo pensi ancora adesso?

«Assolutamente sì, per me sarebbe un sogno, e per momento è un sogno. Sarebbe un sogno stare su quel palco, come penso per tutti i cantanti.»

Kiss Kiss a te! Grazie!

«Grazie a tutti, Kiss Kiss a voi!»

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