Laura Pausini: «Se fossi adolescente nella mia cameretta i poster di Blanco, Madame e Gaia…»

La grandissima Laura Pausini è intervenuta a Radio Kiss Kiss ospite nel programma "Dedikiss" con Marco e Raf.

Questo pomeriggio è intervenuta la grandissima Laura Pausini nel programma “Dedikiss” condotto da Marco e Raf.

Cosa rappresenta per te il tuo singolo “Scatola”?
«La canzone è stata scritta da Madame e quando me l’ha inviata, esattamente un anno fa, non sapeva che io stessi girando un film. Ha scritto questa canzone ispirata da un post che avevo pubblicato con le mie compagne di classe. Il testo che lei aveva inizialmente scritto era un dialogo tra me e una mia amica di scuola. Io volevo dedicarlo alla me adolescente e mi sono sentita come se stessi rivivendo quello che vivevo nel film “Piacere di conoscerti”, che uscirà il 7 aprile. Infatti “Scatola” sarà a colonna sonora del film e perciò sono intervenuta per cambiare qualcosa. Ma ognuno la dedica a chi vuole.»

Ci si può identificare nella tua canzone.
«Sì, e ne sono contenta. Io quando ascolto le canzoni di altri cerco di identificarmi e quelle che mi fanno impazzire sono quelle che posso dedicare a qualcuno. Se riesco a fare anche io altrettanto, va benissimo per me.»

Nel videoclip c’è davvero la tua cameretta. Come hai fatto a conservare tutte quelle cose?
«Io ho vissuto con i miei genitori fino a 18 anni, poi quando ho vinto Sanremo mi sono trasferita a Milano. La mia casa d’infanzia, quindi, è diventata la casa dei fan, con i premi e le mie cose; i miei genitori non ci vivono più. Alcuni spazi sono rimasti come allora, quindi è proprio un museo. La cameretta è rimasta così come l’avevo lasciata. Anche la storia di Marco se n’è andato è assolutamente vera, come tutte le mie canzoni. Ho trovato anche gli autografi di Gianni Morandi, Vasco, Eros Ramazzotti. Avevo i miei idoli che canto spesso anche ora. Quando faccio i servizi fotografici, i fotografi mi chiedono che musica voglio ascoltare e io chiedo a rotazione Vasco, Eros, Raf, Luca Carboni, Biagio, che erano e sono i miei idoli.»

Se tu fossi adolescente oggi, quali sarebbero i tuoi idoli?
«Avrei sicuramente il poster di Blanco, Madame, Gaia, Maneskin e Mahmood.»

Ti è mai capitato di dimenticare i testi delle tue canzoni ai concerti?
«Beh, sì. I fan che mi seguono da sempre, e che vengono in prima fila ai concerti, vengono pronti con i cartelli con i testi delle mie canzoni, perché io spesso dimentico.»

Cesara Zeka interpreterà te nel docu-film. L’hai scelta tu?
«Abbiamo fatto un casting e abbiamo visto tantissime attrici. Sono venute tantissime attrici che mi assomigliavano, ma quando abbiamo visto Cesara abbiamo capito che era quella giusta. Mi ci rivedo in lei, ma dovrebbe stare un po’ di più in Romagna perché è troppo magra e dovrebbe mangiare un po’ di più. Nelle sue scene, quando la vedo recitare, mi rivedo moltissimo, fa quasi impressione.»

C’è qualche episodio che ti ha cambiato la vita?
«A livello lavorativo sicuramente la vittoria a Sanremo. Nella vita privata, la nascita di mia figlia, che mi ha rivoluzionato la vita. Era il mio vero sogno avere una bambina.»

Hai mai più visto Marco (che se n’è andato)?
«Sì, siamo tutti e due dello stesso paese, ci siamo rivisti e siamo sempre rimasti in contatto. Sostiene che non mi ha tradito ma io so per certo di sì. Ora comunque siamo grandi amici e ci vogliamo bene.»

Chi tiferai all’Eurovision?
«Ovviamente siamo italiani e dobbiamo tifare Italia. Io però sono una che non sa nascondere le cose e se una canzone non i piace, mi si legge in faccia. Tifiamo per quelli che fanno le cose bene.»

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