Frank Matano a Kiss Kiss: “Vi dico chi vi farà più ridere in LOL 3!”

Su Radio Kiss Kiss, Ciro e Ivanoe hanno intervistato Frank Matano, che ci ha parlato di LOL a poche ore dai primi episodi della terza edizione
Frank Matano è stato ospite nei Corrieri di Kiss Kiss.

Oggi nei Corrieri di Kiss Kiss abbiamo Frank Matano! Ciao Frank!

«Ciao a tutti, buonasera!»

Domani c’è il debutto di LOL 3. Noi qualche giorno fa eravamo a Roma alla presentazione, mi ha incuriosito molto quando Serena Dandini ha detto che la tua risata era talmente forte che, mentre loro erano lì e cercavano di non ridere, sentivano la tua risata dall’altra parte del muro.

«Nella maggior parte dei casi è sempre stato un male. Ma la cosa assurda di LOL è che tu ti prepari delle cose che usi contro gli altri comici e non hai la temperatura del pubblico che ti fa sentire quando una cosa gli fa più ridere e una meno. Visto che non ride nessuno, non sai se quello che hai detto è stupido o meno. Quindi, sentirmi ridere da dietro le pareti era una piccola luce nella caverna, almeno c’è una risposta.»

Immagino che per loro sia complesso anche non ridere alla tua risata, visto che è molto contagiosa.

«Sì, io l’ho ereditata da mio padre e un sacco di volte mi ha messo nei guai. Ad esempio, quando ho fatto il chierichetto non potevo ridere. Stare in chiesa è un po’ come fare LOL.»

[Ciro]: Io ho la tua stessa risata e mi scambiano sempre per Frank Matano.

«Se ti ferisce, perché a me a volte chiedono di ridere a comando oppure mi dicono “ma davvero ridi così?” tu digli che hai ereditato la risata da tuo padre, e se è un dispiacere sentirla è un’offesa anche alla tua famiglia.»

In questa edizione di LOL chi sarà secondo te il personaggio più “letale”?

«Allora, a bruciapelo ti dico Nino Frassica, che è un gigante e ogni cosa che dice è credibile. In LOL ha usato una tattica molto interessante: una buona parte delle cose divertenti che dice sono dette fra sé e sé. Fa molto ridere.»

Un mio amico ieri mi ha telefonato e mi ha raccontato che quella mattina Nino Frassica l’ha chiamato, sono amici, dicendogli “Ciao, sono Nino Frassica, volevo dirti che sto salendo sull’aereo quindi devo attaccare, ciao!” e ha agganciato.

«Sì, è una cosa da lui. E poi voglio fare un appunto: secondo me un grande concorrente di questa nuova edizione di LOL è Fabio Balsamo, che ha fatto delle cose assurde. Per me è uno dei più divertenti in giro, non si dice abbastanza.»

Fin dalla prima edizione mi sono fatto questa idea, correggimi se sbaglio: secondo me in LOL, al di là della comicità, va più avanti chi è più ca**one. In un contesto del genere mi fanno più ridere delle piccole cose che succedono per caso rispetto agli sketch preparati.

«Certo! Perché uno è abituato alla struttura di un pezzo comico o di una battuta. Faccio un esempio facile: se qualcuno inizia a raccontare una barzelletta, si capisce sempre dove sta andando a parare. Invece in LOL, come dici tu, devi essere estemporaneo, perché hai davanti delle persone che sono abituate a sentire miliardi di battute. Quando uno sta cercando di far ridere se ne accorgono subito.»

Se ci giocassi in una serata tra amici, dato che è una cosa che si sta facendo, io preparerei delle piccole gag.

«Mi ha incuriosito un sacco il fatto che si faccia LOL tra amici. Penso che non avrei il coraggio di farlo a casa, mi vergognerei. Perché diciamo che quando fai LOL lì, sai che ci sono delle camere e lo stai facendo per il pubblico. A cena con amici, la cosa che fa più ridere è il disagio che si crea quando ci si impone questa regola innaturale.»

Abbiamo visto che per questa edizione ti sei letteralmente calato nei panni di Fedez, con ore e ore di trucco.

«Tre, quattro ore di trucco. Se Fedez non avesse avuto tatuaggi ci sarebbe voluto molto meno, sono stati più i tatuaggi che hanno allungato i tempi, li hanno dovuti fare identici, poi resti appiccicoso per molto tempo. È stato divertente e assurdo, forse solo una volta ho avuto un trucco da tre ore, in quel caso era per fare lo zombie. La cosa assurda è che ti ci senti un po’ effettivamente, perché ti guardi allo specchio, non ti riconosci, ti fai impressione ed è più semplice impersonarti secondo me.»

Abbiamo visto un estratto e fa molto ridere la tua imitazione.

«Sì, è una non-imitazione!»

Il personaggio di Michele, che fai sui social, chi rappresenta?

«Io, prima di andare a Milano a 19 anni, ho vissuto gran parte della mia vita in provincia di Caserta. Quindi, di fronte i bar dei mille paesi che frequentavo, ho incontrato tantissimi “Michele”. Sono dei bellocci molto convinti di sé, in fondo simpatici, ma sono dei “tonni”.»

Anche figli di papà?

«Anche, certo! Si vestono bene.»

Frank, noi ti guarderemo da domani in LOL 3, che arriva su Amazon Prime Video! Grazie mille a Frank Matano!

«Grazie mille, ciao!»

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