Clementino: “Che emozione cantare al Maradona! In tour faccio rap su Pink Floyd e Michael Jackson”

Negli studi di Radio Kiss Kiss, Clementino ci ha parlato del suo tour, dei progetti futuri, ma anche della splendida festa per il Napoli.
Rivivi l’intervista di Marco e Raf a Clementino!

Abbiamo qui un amico. Ogni volta che viene a trovarci è uno show. Dischi di platino, dischi d’oro, una carriera anche in tv, oggi è con noi Clementino!

«Peace and love for all the world my friend, ciao Radio Kiss Kiss!»

Come stai Cleme?

«Molto bene ragazzi, ora che vi vedo meglio.»

Il palco del Maradona, in cui hai cantato per la festa scudetto, è stato il più emozionante di sempre?

«È stato super emozionante, anche perché suonare nella tua città e in quella della tua squadra del cuore è incredibile. Anche perché i tifosi hanno scelto proprio quella canzone, che io ho scritto un po’ in automatico. Ho visto che hanno ripostato su TikTok, nelle storie Instagram, ovunque, e se ci pensi in quel pezzo non dico “i 90 minuti, il calcio”, niente di tutto questo. Ho fatto una canzone d’amore ed è stato tutto automatico. Infatti è stato ripostata da tutti, anche dai calciatori, ed è stata una bomba che è arrivata all’improvviso.»

A proposito di calciatori, puoi svelarci qualche dietro le quinte con loro o con Spalletti?

«Allora, coi calciatori ho un ottimo rapporto. Ci sono alcuni con cui abbiamo una bella amicizia, come Politano ed Elmas, ma Gianluca Gaetano, ragazzi, ieri ha segnato contro l’Inter ed è di Cimitile, il mio paese. Siamo praticamente vicini di casa. Ora a Cimitile c’è il palmarès: Gianluca Gaetano e Clementino.»

Vi siete sentiti?

«Sì. C’è stata tanta emozione nella telefonata, perché comunque è un ragazzo che ha sempre giocato per il Napoli; dalla primavera è andato in prestito alla Cremonese ed è tornato a Napoli. E vedi questo ragazzo che in Primavera faceva dei mega gol e finalmente sta facendo vedere chi è. Questo mi rende orgoglioso.»

Clementino in Dedikiss

Ti vedremo mai allo stadio Maradona ma in un tuo concerto?

«Non sono io a decidere. Spero un giorno di suonarci. Per me è un sogno e un grande desiderio. Negli anni uno accumula i dischi, i concerti, la tv, e poi puoi suonare al Maradona. Cioè, ci sono cose che può fare l’artista giovane che vende tanto, ma anche altre che fa un veterano che accumula una certa fanbase. Io non sono uno che fa dei numeri pazzeschi quando esce un pezzo, però sono uno che fa tante date da tanti anni.»

E hai anche un pubblico trasversale.

«Sì, un pubblico trasversale. Ora, con The Voice, anche i genitori dei ragazzi mi ascoltano. Spero di fare altri 20 album e coronare il sogno di suonare nel “mio” stadio, se vogliamo dirlo così.»

Con i ragazzi, quelli un po’ più grandi, ma anche i genitori di quei ragazzi.

«Certo. Sono già fortunato che ci ho suonato adesso con Geolier e Liberato, sembrava il Super Bowl, quando metti i rapper nello sport. Il 4 giugno sarò di nuovo lì per la festa della consegna dello scudetto e suonerò dal vivo Guardando la luna. Avevo intenzione di tirare fuori delle sorprese, farli ballare con la musica dance rappandoci sopra. Vediamo.»

Hai praticamente bissato il successo di Bizarrap e Quevedo da cui ti sei ispirato proprio per “Guardando la luna”. Ti ha scritto?

«Mi ha scritto in privato. Mi ha detto che la mia versione gli è piaciuta molto, anche perché non era facile. Al mio 40esimo compleanno, c’eravate pure voi, suonavano questo pezzo spesso e mi piaceva tanto. Dopo qualche giorno ho detto “ma perché non facciamo la cover italiana?” Ci voleva comunque il permesso per poterla fare. Invece, devo dire la verità, Bizarrap essendo argentino e anche tifoso del Napoli, è andato a vedere un video del Napoli in cui c’era questa canzone e mi ha scritto in privato dicendo “che bella questa versione”. A quel punto gli ho risposto che mi sarebbe piaciuto fare la cover ufficiale italiana. Lui mi ha detto “scrivi qui, manda una mail qui, parlo io con l’ufficio” e l’abbiamo portata a casa in una giornata. È stato fantastico, uno come Bizarrap ha 20 milioni di follower, ha fatto il pezzo con Shakira. Occorreva un titolo, di certo non potevo chiamarlo Quevedo. Abbiamo deciso di intitolarlo Guardando la luna, che è anche un riferimento alla prima posizione in classifica. Ci sono un sacco di riferimenti che non sono stati assolutamente preparati, senza sovrastrutture. Ad esempio, dico “Mi ricordo il lungomare, le feste alle tre” riferendomi alle tre di notte. Solo dopo lo hanno associato al terzo scudetto del Napoli e al fatto che si gioca alle tre, io non ci avevo pensato. Ma ripeto, lo hanno scelto i tifosi per la festa scudetto, nessuno ha pensato “ora faccio il pezzo per lo scudetto del Napoli”, non sarebbe maui uscito così.»

Suonato tanto nelle radio e molto usato anche su TikTok.

«Nelle radio e suonatissimo su TikTok. Ma credo che quest’estate si suonerà nei lidi e alle feste perché è un pezzo estivo a tutti gli effetti. Io ho predetto tanto, ragazzi: Black Pulcinella non sono io, ma è Osimhen, con la maschera!»

Hai in serbo qualcos’altro?

«Io scrivo tantissimo, avrò 100 tracce pronte perché ne scrivo sempre. Ho fatto un viaggio in Costa Rica e pure lì ho scritto tanto. Mi piace prendere suoni e sample dalle altre nazioni. Tornando dalla Costa Rica ho ascoltato tanta World Music, di cui in Italia il più grande esponente è Enzo Avitabile, maestro napoletano. Ho preso dei suoni in Costa Rica che vorrei portare nel mio album. Sono stato in Etiopia e ho sentito dischi reggae assurdi che non esistono qui in Italia. Mi piace sperimentare tanto, ho qualche album cantautorale, ho qualcosa di reggae, qualcosa di super rap. Non posso far uscire tutto, cerco di avere delle priorità e i miei tempi. Quest’estate c’è la tournée, poi The Voice, poi il nuovo album. Vado a scaglioni, così non divento pazzo e la gente riesce ad assorbire meglio la tua musica e le tue potenzialità.»

Hai letto che Geoff Wesley vorrebbe collaborare con te?

«Ho letto e sono veramente molto contento. Parliamo di un grande professionista che ha scritto per grandi cantanti come Battisti. Mi piacerebbe tanto collaborarci, prima o poi succederà.»

Gli lanciamo un messaggio?

«Maestro carissimo, con lei farei una cosa legata alle colonne sonore dei film. Possiamo studiarci una cosa fatta con un pianoforte, qualcosa di melodico, ed entrare con un rap introspettivo. Su questo troviamo un bel punto d’accordo secondo me.»

Ricordiamo le tue date, il tour è già iniziato.

«Quest’anno giro con la band ragazzi! Basso, chitarra, batteria, dj, tastiere, è uno spettacolo vero e proprio. Ci saranno momenti rap, momenti reggae, momenti teatrali. Farò rap sulla musica anni Settanta: Pink Floyd, Queen, Michael Jackson, Iggy Pop. Domani sera siamo a Carinola, provincia di Caserta; il 31 ad Accettura, provincia di Matera.»

Tantissime date. Lamezia Terme, Civitanova Marche, Salerno, Verbania, Stromboli, Benevento.

«Sono 40 date! Sulla mia pagina Instagram trovate tutto. Sarà uno spettacolo fantastico, è la prima volta che faccio un tour così lungo e con gli strumentisti. C’è anche un omaggio al grande Federico Salvatore e le mie grandi hit.»

È stato con noi Clementino!

«Kiss Kiss a voi!»

Clementino con Marco e Raf

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare