Christian Vieri: “Le mie figlie mi hanno cambiato la vita. Vi racconto la Bobo Summer Cup”

Il "padre" della Bobo Tv, Christian Vieri, è stato ospite negli studi di Radio Kiss Kiss per una chiacchierata con Max e Max.
Rivivi l’intervista di Christian Vieri in Good Morning Kiss Kiss.

È con noi, con il numero 32, Christian Vieri!

«Ciao ragazzi! Sono stato onesto come sempre. Vi ho detto che sarei venuto se mi aveste preso in scooter perché qui a Napoli c’è traffico, e stamattina ho trovato uno scooter ad aspettarmi.»

Bobo, ieri prima serata della Bobo Tv a teatro qui a Napoli e c’è stata una sorpresa incredibile. All’improvviso, oltre a voi quattro, sul palco si sono presentati Spalletti e Gilardino.

«Sì, sono stati carinissimi. Gilardino doveva andare a cena con Spalletti. Noi quattro siamo molto amici con Luciano, perciò ci siamo detto “quando veniamo, se riesci, vieni a salutarci”. Ha risposto “facci vincere lo scudetto e arrivo”. È stato di parola.»

Adesso Bobo lancia la bomba: Gilardino e Spalletti a cena perché?

«Gilardino firmerà un contratto di 5 anni con la clausola che Spalletti fa la formazione! [ride,ndr] Comunque Gila stava allenando da poco la primavera del Genoa e l’hanno chiamato in prima squadra dicendogli “fai qualche partita e vediamo come va”. Ha vinto il campionato e ora è in Serie A.»

Complimenti a lui e a Spalletti. E anche a voi: Bobo Vieri, Lele Adani, Nicola Ventola e Antonio Cassano. A proposito di Cassano: hai imparato qualche parola in barese?

«È trent’anni che mi offende!»

Ricordiamo che Radio Kiss Kiss è official media partner della Bobo Tv a teatro.

«Sì, abbiamo fatto due tappe a Lecce. Ieri sera sold out al teatro Troisi, poi è venuto Spalletti ed è stata una bolgia. Anche stasera sold out, lo siamo da un mese.»

Tra poco ascolteremo “Una vita da bomber” cantata da te dal vivo, lo sanno tutti.

«Dico solo l’ultima frase: “il vero bomber sono io”. Mi ricordo che è venuto Nicola [Ventola, ndr] e mi ha detto “Bobo, facciamo una canzone”. Io dico quelle due parole alla fine, più di così non faccio!»

[Max Vitale] Hai giocato in tante tra le squadre migliori a livello mondiale. Io ti ho adorato quando eri alla Juve. In compenso quante te ne ho dette quando giocavi per gli altri, fa parte del gioco.

«È normale. Tu c’eri a Monaco? [riferito alla finale di Champions League 1996/97, persa dalla Juventus 3-1 contro il Borussia Dortmund].»

Eccome! Era rigore o non era rigore su Jugovic al primo minuto?

«La spinta da dietro? Non lo so, chi si ricorda.»

A proposito, a microfoni spenti parlavamo dei falli e dei giocatori che vediamo in tv che dopo un tocco leggero si rotolano per terra ed esagerano. Secondo te, in questo senso, quanti “attori” ci sono?

«Ce ne son tanti. Un mio grandissimo amico era anche un grande “attore” in area. Non dico chi se no si offende. Come c’era un po’ di vento volava a terra!»

Qual è stata quella volta in cui, onestamente, tu hai fatto “l’attore”?

«Guarda, io non so cascare. Se sono in area e devo buttarmi, poi prendere palla e segnare su rigore, a quel punto preferisco segnare su azione. Mi sembra goffo quando casco, o mi stroncavano in area…»

E parli ancora al presente, come se non ti fossi mai ritirato.

«Se ci vedi giocare a padel, vedi ex giocatori malati di testa da rinchiudere tutti.»

Chi è il peggiore?

«Tutti. Io ho l’ernia cervicale, il ginocchio così, tendinite al gomito. Non c’è uno che sta bene. Però noi giochiamo 5 o 6 ore tutti i giorni senza stretching, senza prevenire. Andiamo lì e iniziamo subito a smashare, a litigare.»

Visto che hai tirato fuori il padel, parliamo della Bobo Summer Cup, di cui siamo media partner.

«Allora, 7, 8 e 9 luglio siamo a Marina di Ragusa. Poi altre due tappe a luglio e agosto.»

Tanti campioni che saranno in una Summer Cup spettacolare.

«Beh, è il più grande evento che c’è in Italia, c’è poco da dire. Il 7 luglio, a Marina di Ragusa, facciamo la cena di beneficienza e tutto il ricavato andrà all’ospedale “Bambin Gesù” di Roma. E in tutte e tre le tappe facciamo la cena il venerdì. Cerco di raccogliere sui 100.000 euro, l’anno scorso erano 117.000. Anche i biglietti vanno tutti in beneficienza.»

Ci fai i nomi di qualche campione che hai invitato?

«Vengono Di Biagio, Candela, Amoruso, Matri, Marcolin. Tutti ex compagni e tutti amici.»

A proposito, dopo il tuo gol con la Norvegia ai mondiali e poi il rigore sbagliato da Di Biagio, siete ancora amici?

«È uno dei miei migliori amici. Gli ho detto di non tirare più rigori nella vita! Non dormi più per tre o quattro anni, vai dallo psicologo. All’europeo dopo, che mi ero fatto male e non sono andato, c’erano i rigori e ho visto che lui aveva preso palla. Ho pensato “mamma mia, se lo sbaglia diventa una mummia.” Meno male ha fatto gol.»

Quanto ti resta sulla pelle un errore così?

«Ti spacca in due, ti distrugge.»

Qual è l’errore che ti ricordi più di tutti?

«Allora, ti spiego com’ero io. Io durante la settimana, dal martedì alla domenica, ho il mio programma. Vuol dire: forza, palestra, addominali, dorsali, petto, gambe. Facevo tutte le mie cose. Se facevo tutto quello che dovevo fare, la domenica potevo anche sbagliare il gol più facile del mondo che non me ne fregava niente. Con la coscienza ero a posto. Se il mercoledì dovevo fare 400 addominali, ma facevo un’altra cosa per il ginocchio e mi dimenticavo, a casa facevo fatica a dormire. Sai quante volte son tornato alla Pinetina? Magari ero partito da mezz’ora e pensavo che dovevo fare gli addominali. Dovevo dormire la sera.»

E ora sono arrivate la famiglia, le figlie.

«La gioia più grande della vita. Con Costanza ci conoscevamo già. Mi ero appena lasciato con un’altra fidanzata, ci siamo scambiati qualche messaggio poi ci siamo visti alla Bobo Summer Cup a Cervia. Da lì ci siamo fidanzati, e dopo tre mesi le ho proposto di fare un figlio. Ora abbiamo due bimbe. Non esiste un amore così grande nella vita.»

Come ti relazioni con le tue figlie? Che tipo di papà sei?

«Sono un buono. Dico sempre di sì, Costanza dice spesso di no.»

Qual è la fobia più grande relativamente a loro?

«Io dormo con l’orecchio sul loro petto, sento se tossiscono o ogni movimento che fanno. Sono troppo ansioso. Infatti non dormo la notte. Se una casca a terra, io mi arrabbio perché sento scoppiare il cuore e comincio a piangere io. E Costanza mi prende in giro.»

Con lei hai affinità elettive tipo allenarsi insieme e cose del genere?

«No no, lei fa i suoi allenamenti e io i miei. Sono cambiato, a 45 anni sono cambiato. Mi sono messo con Costanza, abbiamo fatto le figlie e mi è cambiata la vita.»

Anche un tuo socio era abbastanza “fulminato” e con i figli è cambiato.

«Cassano! Ha conosciuto Carolina che lei aveva 17 anni, si sono messi insieme, due figli. Quando Antonio giocava era fuori di testa, adesso è proprio un’altra persona. È sempre con la moglie e con i figli. A Lecce c’erano le mie figlie, e anche lui ha portato i figli. Li portiamo sempre.»

Salutiamo Christian Vieri! Grazie Bobo Gol!

«Grazie a voi! Forza Napoli! Quello che hanno fatto è incredibile.»

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