Bob Sinclar: «Raffaella Carrà mi manca tantissimo»

Il disc jockey e produttore discografico francese, Bob Sinclar, si è raccontato in un'intervista a Radio Kiss Kiss.

Il disc jockey e produttore discografico francese, Bob Sinclar, considerato il padre della musica dance del terzo millennio, è stato ospite a Radio Kiss Kiss.

Quando suoni tu, immediatamente si riconosce il tuo “tocco”, il tuo Sinclar touch.
«Nella mia musica ci sono sempre speranza, felicità e dance music. Un mush up di questi tre elementi. Molte emozioni, che trasmettono allegria; è difficile per me descrivere la mia stessa musica.»

Come si fa a restare al vertice della musica mondiale per così tanti anni?
«Per me il mio passato non esiste, cerco sempre di guardare avanti, di vedere cosa ci sarà dopo. Non so come avere successo ma so come fare musica. Sono contento di essere sulla scena da 20 anni, ma sono più contento di far ballare le persone. Mi dà energia giorno per giorno.»

Qual è il posto più strano in cui hai suonato?
«Ho suonato a casa di Hugh Hefner, il boss di Playboy. Purtroppo è morto qualche anno fa. Sì, ho suonato nella Play Mansion a Los Angeles.»

Grazie a te, i giovani oggi hanno apprezzato un po’ di più la grande Raffaella Carrà.
«Lei ha dato notorietà a me in Italia, non il contrario. Lei è la regina, io la amo e mi manca tantissimo.»

Quale altro artista italiano potrebbe meritare una tua rivisitazione in chiave dance?
«Beh, tanti artisti italiani, tra cui Lucio Dalla, Lucio Battisti, Pino Daniele, Pino D’Angio che andava molto negli anni ’80. Ho remixato anche Ornella Vanoni con “L’appuntamento”. Due anni fa ho fatto un bootleg di Luigi Tenco di “Ho capito che ti amo”, ma purtroppo non funzionava.»

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