Achille Lauro: «Per me il battesimo significa un omaggio alle prime esperienze»

Achille Lauro, in diretta da Sanremo, si racconta in "Dedikiss", il programma di Radio Kiss Kiss condotto da Marco e Raf.

Achille Lauro è stato ospite in “Dedikiss“, il programma di Radio Kiss Kiss condotto da Marco e Raf.

Marco e Raf: «Come stai?»
Achille Lauro: «Molto bene, mi sto divertendo tanto. Sanremo è sempre una bellissima esperienza.»

Marco e Raf: «Un parroco ha commentato la tua esibizione con “battesimo”. Vuoi rispondere?»
Achille Lauro
: «Più che al parroco, voglio rispondere in generale. Io credo che ognuno la pensi come vuole sulle cose. Esporsi vuol dire anche esporsi a critiche e non solo. Per me il battesimo significa l’inizio, un omaggio alle prime esperienze. Vuole anche esortare le persone a vivere le prime esperienze. Poi quello che inizia sul palcoscenico, finisce sul palcoscenico; è spettacolo. Non vuole essere offensivo.»

Marco e Raf: «La scelta di cantare “Domenica” con un coro gospel, fa di questa una “preghiera laica”?»
Achille Lauro
: «Il pezzo è sicuramente pensato per creare un concept artistico coerente. Il coro gospel è coinvolgente, inclusivo, e vive la musica in modo diverso ed è perfetto per il mio pezzo che è leggero, spontaneo e inclusivo.»

Marco e Raf: «Oggi alcune cose sembrano ancora sorprendere. Sei tu che ti senti “avanti” o pensi che la Società sia rimasta indietro?»
Achille Lauro:
«Secondo me, si tratta di un contesto diverso da quello che sono io. Fondamentalmente Sanremo rappresenta un certo tipo di mondo e capisco che tra i tanti milioni di telespettatori ci sia qualcuno che non condivide il mio modo di essere.»

Marco e Raf: «È vero che lo scorso anno sei stato su un’isola per cinque mesi per non avere distrazioni?»
Achille Lauro
: «Sì, sono stato prima da aprile fino all’estate, perché ero abbastanza saturo dagli anni che ho dedicato a tutto quello che faccio, e poi da settembre a metà gennaio su un’isola praticamente da solo. È stato bellissimo. C’è da dire che amo quello che faccio e non cambierei niente di ciò che ho fatto, però per questo la privacy è diventata inesistente, perciò la vita sull’isola mi ha permesso di vivere e di godere delle cose semplici, che oggi per me sono un lusso. Andare al cinema, per esempio, per me è impossibile.»

Marco e Raf: «Faresti mai un film?»
Achille Lauro
: «Sinceramente lo lascio fare a chi lo sa fare. Io vivo tutto spontaneamente, invece gli attori fanno e rifanno la stessa scena cento volte, e non penso sia adatto a me.»

Marco e Raf: «Secondo te, chi potrebbe essere il personaggio di questo Festival di Sanremo?»
Achille Lauro
: «Beh, chi mi ha sorpreso di più in questo Festival, e che non mi aspettavo, sono Donatella Rettore e Ditonellapiaga. Mi sono piaciuti molto. Le canzoni sono tutte belle ma faccio un’analisi a 360°: con loro ciò che ascolto è molto coerente con quello che vedo sul palco, mi comunicano esattamente quello che stanno cantando.»

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