EBay Bobo Tv e Radio Kiss Kiss: tutte le emozioni dei primi due show!

Ecco gli interventi con Radio Kiss Kiss nei due appuntamenti con la EBay Bobo Tv a teatro, il 12 e 13 maggio a Lecce.
Rivivi qui gli interventi di Radio Kiss Kiss, con Marco e Raf, durante i due spettacoli della EBay Bobo Tv a teatro, nelle tappe di Lecce del 12 e 13 maggio. Ecco gli interventi in compagnia di Christian Vieri, Daniele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola.

VENERDÌ 12 MAGGIO

Adani: «EBay Bobo Tv a teatro ha una partnership con Radio Kiss Kiss, che ci ha accompagnato in questo percorso. Vorrei chiamare Radio Kiss Kiss per un momento di dialogo e di divertimento.»

Marco: «Eccoci! Grazie! Siamo qui come media partner, siamo fieri e onorati di questo. Siamo anche in diretta su Radio Kiss Kiss! Chiedo al pubblico: c’è qualcuno del pubblico che vuole fare una domanda ad Antonio Cassano? Eccolo, date un microfono a quel ragazzo!»

Raf: «Ciao Antonio, volevo farti una domanda. Recentemente ho visto un articolo in cui c’era la classifica dei fantasisti italiani più forti della storia del calcio. È stata fatta dall’Intelligenza Artificiale. Alla numero 10 c’era Mimmo Morfeo, alla nove c’era Benny Carbone; ho letto di Totti, ho letto di Baggio, ma tu non c’eri.»

Cassano: «Non è che mi cambia la vita! Se avevo la testa fino alla domenica avevo pochi rivali, il problema è che il venerdì mi scordavo. Chi se ne frega dell’Intelligenza Artificiale.»

Un algoritmo come l’Intelligenza Artificiale può parlare di calcio?

Cassano: «I giocatori si vedono in campo. Io facevo la differenza in campo. Sono andato al Real Madrid a 20 anni, con la testa avrei giocato sulla luna.»

Ovviamente è una notizia finta! Ma è vero che siamo in diretta su Radio Kiss Kiss e ne vogliamo approfittare per farvi qualche domanda, iniziando da Nicola Ventola. Nick, tu sei stato un grande attaccante che ha giocato con grandissimi campioni, anche in Under 21. Sai quando ti studi la squadra da formare per la partita di calcetto? Se tu dovessi fare la tua squadra, chi chiameresti? Tu attaccante e poi ne scegli uno per ruolo tra quelli con cui hai giocato.

Ventola: «Allora, portiere prendo Buffon, perché abbiamo fatto l’Under 21 insieme e l’abbiamo vinta. In difesa Marco Materazzi perché ha le huevos. A centrocampo, sono cresciuto con Andrea Pirlo dall’Under 15 all’Under 21, che ho vinto anche con lui. In attacco mi tolgo. Però non metto Ronaldo, ma Bobo [Vieri, ndr].»

Adani: «Sei un ruffiano!»

Ventola: «Perché io non faccio gol e ci pensa lui!»

Cassano: «Sei un venduto! Tu metti Bobo e non Ronaldo!»

E con Cassano?

Ventola: «Non abbiamo mai giocato insieme. Mentre io giocavo in Serie A, sapevo che lui, quando faceva gli allievi nazionali, faceva sparire il pullman. Si divertiva a rubare il pullman degli allievi a 14 anni.»

Antonio, davvero? Confermi?

Cassano: «A 12 anni a Bari sanno già portare il pullman!»

Ventola: «L’ultimo giocatore che manca è Roberto Baggio. Ho avuto la fortuna di giocare con Baggio.»

Lele, dato che siamo di Napoli, ti chiediamo: se avessi la possibilità di poter tornare a giocare a calcio, preferiresti giocare a Napoli e vincere questo scudetto o giocare la semifinale di Champions League nell’Inter o nel Milan per poi arrivare in finale?

Adani: «Tu mi hai fatto la domanda sapendo già la risposta, dimmi la verità. Ho avuto la fortuna di giocare nell’Inter, anche con loro, e una piazza come Milano è molto molto gratificante. Però io credo di essere dentro metà napoletano e metà argentino: credo di avere qualcosa dentro che è data dalla passione, dalla voglia di rivendicare qualcosa che hanno le persone del Sud, che avete tutti voi. La voglia di imporsi, di fare fatica, sacrificarsi e ottenere con merito un successo che magari arriva ogni trent’anni, però faticato e da condividere in un modo che non può esistere in nessun’altra piazza. Ecco perché amo Napoli: saluto tutti i napoletani, arriveremo il prossimo mese. Io amo Napoli e sento profondamente nel cuore il concetto calcistico e di vita dei napoletani. Quindi, sicuramente avrei preferito giocare in questo Napoli.»

Grazie, che belle parole. Adesso chiudiamo con il Presidente. Bobo, complimenti per questo format che hai inventato, e con Cassano, Ventola e Lele Adani, avete inventato un linguaggio che nel mondo calcistico non esisteva. Avete fatto la storia del calcio, ma state facendo anche quella della comunicazione. Comunque, dagli ottavi ad ora, Cassano e Ventola hanno pronosticato 6 risultati esatti su 12, Lele Adani 8 su 12, tu addirittura ne hai indovinati 11 su 12! Come fai?

Cassano: «Lui non guarda le partite, è solo che ha culo, dice il risultato opposto al mio, e io non ne becco uno dal ’44!»

Qual è il segreto Bobo?

Vieri: «Capire di calcio! [ride, ndr

Hai pronosticato Manchester City e Inter in finale, 2 a 0 per il City doppietta di Haaland. Dopo i risultati dell’andata ti senti di modificare questo pronostico o lo tieni uguale?

Vieri: «Sì sì, uguale. Se cambio ora son pazzo. L’Inter lo tengo uguale, perché ho detto Inter e la prima è andata bene.»

Quindi il City vincerà la Champions.

Vieri: «Secondo me va in finale, ma non so se con l’Inter vince la Champions. Perché nella partita secca può succedere di tutto e l’Inter oggi sta bene. E secondo me ha il miglior centrocampo tra le quattro squadre rimaste!»

L’ha detto in diretta, non solo al teatro DB d’Essay!

Cassano: «L’ha detta in diretta la cazzata!»

Grazie per questo invito.

«Grazie a voi ragazzi!»

SABATO 13 MAGGIO

Adani: «Ragazzi, la EBay Bobo Tv è media partner con Radio Kiss Kiss. Voglio Radio Kiss Kiss qui su questo palco!»

Buonasera a tutti, eccoci! Siamo anche i diretta su Radio Kiss Kiss in questo momento! Ieri abbiamo parlato dei 10 fantasisti italiani più forti della storia del calcio secondo l’Intelligenza Artificiale, ma era una notizia falsa. Oggi, invece, Antonio, ti chiediamo di farci la top 5 dei migliori fantasisti italiani di sempre.

Cassano: «Al quinto posto Roberto Mancini. Quarto Del Piero. Posizione tre ho un dubbio tra Baggio e Totti. Il pubblico dice Totti e io dico Baggio. Alla due ci metto Totti perché il miglior numero 10 era Andrea Pirlo, anche se giocava da mediano basso, lui è partito da “10”. Per me Andrea, come mediano metodista, insieme a Xavi e Iniesta è stato il migliore della storia. Però è partito da numero 10. Per me Andrea è stato il più forte di tutti, uno dei migliori della storia italiana. Il più grande è Maldini, però Andrea…»

E tu?

Cassano: «Ma lascia stare. Io avevo da fare. Ero un talento non espresso. Fino al venerdì ero fortissimo, poi mi dimenticavo di andare al campo, mi prendevo sei giornate di squalifica. Ero un talento, ma non posso paragonarmi a questi qua.»

Adani: «Antò, però nel Real Madrid ci sei andato. Giocare nel Real Madrid non è come giocare da un’altra parte.»

Cassano: «Sì, con quella giacca! Il coraggio è andarci con quella addosso!»

Adani: «Racconta la storia di Butragueño! Questa merita.»

Cassano: «Allora, arrivo lì con una giacca a dir poco schifosa. Era veramente molto brutta. Il giorno prima, arriva Butragueño [all’epoca vicepresidente del Real madrid, ndr], mi abbraccia e mi dice “mi raccomando Antonio, domani un bell’abito”. Io gli dico “tranquillo, ma scherzi?” Il giorno dopo sono arrivato in sala stampa con 500-600 giornalisti, un disastro. A parte che avevo una maglietta che costava 12 euro, con la giacca, i bracciali, le collane, pensavo di essere figo. Sembravo un malavitoso. Ogni tanto i miei figli mi chiedono “papà ma cos’era quello?” e io gli dico che era uno scherzo! Da quel giorno Butragueño non mi ha più salutato.»

Adani: «Giacca che ovviamente è andata persa.»

Cassano: «No, me l’hanno rubata. Poi ti dico chi me l’ha rubata.»

Vieri: «Ma sai metterla su EBay oggi quanto valeva quella? 50.000 euro.»

Cassano: «Se mi dai 45.000 accetto! [ride, ndr

Ne approfittiamo per fare una domanda anche a Nick. Perché alla Bobo Tv hai dichiarato che un giorno vorresti diventare presidente del Bari. Facciamo finta che ci riesci, hai a disposizione Adani, Cassano e Vieri. Devi metterne uno in campo, uno in panchina e uno come dirigente. Fai le tue scelte, presidente.

Ventola: «Di sicuro la mente è Lele. La squadra deve farla lui e lo scelgo come direttore sportivo. Ho un problema, perché in campo dovrei mettere chi mi assicura i gol, quindi Bobo Vieri. L’allenatore, esonerato alla seconda giornata, è Antonio Cassano! Poi voglio Lino Banfi!»

Parliamo del Napoli, Lele. Ricordiamo che siamo di Napoli e siamo l’unico network nazionale del Sud Italia. nelle strade di Napoli si vede soprattutto il volto di un giocatore, e non è attuale, cioè Diego Armando Maradona. Stessa cosa è successa in Argentina quando ha vinto il mondiale. È possibile che Maradona sia stato un’ispirazione per i calciatori?

Adani: «Maradona non è solo nei muri, nelle strade e nelle figure che popolano le strade di Napoli e del mondo. Lui è dentro tutte le persone che amano il calcio e che hanno lottato per fare in modo che il calcio sia uno sport da mettere sopra tutte le cose. Maradona è stato un esempio, secondo me, di come il calcio vissuto ai massimi livelli abbia un valore se rispettato nei primi livelli, quelli del campetto, nelle parrocchie, nelle strade. Come dico sempre io, Maradona poteva avere le porte spalancate dalla FIFA, dai palazzi del potere, ma lui ha sempre deciso di stare con gli umili, perché da numero uno assoluto ha sempre scelto di rappresentare il calcio nel suo senso più profondo. Credo che in tutte le persone presenti qui stasera ci sia dentro lo spirito di Maradona, che è quel sangue che ti ribolle nelle vene. Lui è l’essenza più pura per chi ama questo sport. Si è sempre battuto per chi lo ha voluto difendere. Ha sempre messo se stesso e ha pagato lui per le sue colpe, prima di tutto e senza mai chiedere di dividerle ad altri. La verità è che ci voleva un altro Maradona per difendere Maradona quando è morto da solo, senza nessuno che lo ha ascoltato, né capito, né accompagnato. Il più grande, una persona per cui dovremmo alzarci in piedi quando parliamo di calcio.»

Chiudiamo con il Presidente, Bobo, congratulandoci ancora per questa vostra nuova forma di linguaggio.

Vieri: «Prima non si diceva mai la verità, oggi sì, a modo nostro, molto forte. Diciamo quello che pensiamo, siamo liberi e non vogliamo che nessuno ci dica niente. Quando siamo andati in qualche trasmissione e ci hanno detto “guarda, si deve fare così” noi ci siamo incazzati. Noi vogliamo essere liberi di dire quello che vogliamo quando vogliamo. Se vogliamo parlare per due minuti, parliamo due minuti; se vogliamo parlare per tre ore, parliamo tre ore. Abbiamo dei caratteracci noi quattro, dobbiamo fare le cose per conto nostro.»

Non so se lo sapete, ma Bobo Vieri ha la miglior media realizzativa in una stagione di Serie A. Vent’anni fa, nella stagione 2002-2003, ha realizzato 24 gol in 23 partite, con una media di 1,04 a partita. Solo Higuain ci è andato vicino con 1,02. Visto che quest’anno Haaland sta facendo una valanga di gol, 35 con 1,14 di media, è più difficile segnare 35 gol oggi in Premier League o 24 gol vent’anni fa in Serie A con quei difensori? Parliamo dei vari Samuel, Nesta, Maldini, Cannavaro, Montero…

Vieri: «Vent’anni fa era molto più difficile fare gol. Era un calcio diverso. Prima, quando giocavamo noi, e c’era un calcio d’angolo, ti spaccavano il naso, i denti, andavi in giro con la dentiera. Gomitate, spinte, sputi.»

Adani: «Anche i compagni di squadra in allenamento ti triavano la maglia.»

Vieri: «Galante, dell’Inter, giocava con me e mi tirava la maglia. Prima non c’erano le telecamere, non si vedeva niente. Sentivi delle legnate! Ora non puoi più toccare gli avversari. Prima c’era Vierchowod, che ti correva dietro e ti spaccava in due. Oggi non puoi farlo.»

Vi salutiamo! Kiss Kiss a tutti!

«Kiss Kiss a tutti!»

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