Usa, diciotto morti a Lewiston (Maine), caccia all’autore della strage

Almeno diciotto morti e una ventina di feriti il bilancio dell’ultima strage che ha sconvolto gli Stati Uniti. E’ caccia al 40enne Robert Card, l’ex militare istruttore d’armi che a Lewiston, nel Maine, ha aperto il fuoco con un fucile mitragliatore in un ristorante, un bowling dov’era in corso una festa di compleanno con bambini e famiglie e un deposito di Walmart. La polizia ha diffuso una sua foto (un bianco con la barba e un giubbotto marrone), l’auto usata per fuggire è stata trovata abbandonata. L’uomo soffrirebbe di problemi mentali che la scorsa estate l’hanno costretto ad un ricovero in un ospedale psichiatrico durato due settimane e ultimamente avrebbe perso il lavoro a causa delle sue condizioni psichiche.

E’ stato ordinato ai residenti di rimanere in casa e non uscire per alcun motivo perché l’aggressore è armato e pericoloso. Decine gli  agenti che -assieme all’Fbi- stanno perlustrando la cittadina da 40mila abitanti, chiuse scuole e uffici. Il presidente Biden è stato informato della situazione dalla governatrice dello Stato, Janet Mills e offerto il pieno sostegno federale.

Per gli Stati Uniti, il 2023 è stato finora un anno di sangue e la strage di Lewiston è solo l’ultima di una lunga serie. Dallo scorso gennaio, infatti, risulta essere il trentaseiesimo omicidio di massa. Quasi duecento le persone morte in queste drammatiche vicende.

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