Tutela dell’ambiente e degli animali in Costituzione: cosa cambia

L'On. Brambilla ci ha spiegato gli articoli della Costituzione in cui è stata introdotta la tutela dell'ambiente e degli animali.
foto cane gatto

Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato della tutela dell’ambiente e degli animali introdotta nella Costituzione italiana.

Per fare il punto della situazione è intervenuta l’On. Michela Vittoria Brambilla:

«Sono tre legislature che avanzo le mie proposte di legge e non è stato facile. Dal 1948 è la prima volta che vengono modificati i principali articoli della Costituzione, che, come saprete, i primi dodici articoli sono quelli fondamentali. è un grande risultato. Quando la nostra Costituzione è stata redatta, l’Art. 9 portava solo questa dicitura: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico”. Allora forse poteva sembrare una frase esaustiva, ma oggi non è più così. Io per questo ho portato avanti con tanto impegno questa nuova formulazione. Per cui noi abbiamo inserito all’Art. 9 queste parole: “La Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, e disciplina i modi e le forme di tutela degli animali attraverso le leggi dello Stato”. Questo è il nuovo Art. 9. Poi c’è il nuovo Art. 41, che dice che la libertà d’impresa, comunque, deve vedere contemperato il proprio interesse a quello di tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Vediamo cosa cambierà.»

«L’Art. 9 ha dato una garanzia e una tutela costituzionale all’ambiente e agli animali, quindi li ha trasformati in un “valore obiettivo” della nostra Repubblica e permette a noi legislatori di informare il Codice Penale e Civile con delle modifiche (proprio ora siamo alla discussione del nuovo Codice Penale per i reati che riguardano gli animali), perché non si tratta più di una cosa soggettiva, è la Repubblica che dice nella sua Costituzione che è un valore obiettivo da tutelare e c’è da discutere sulle pene. Pensiamo alla Magistratura; nel momento in cui i giudici sanno che hanno questa copertura costituzionale, anche nelle sentenze ne terranno conto, applicando pene più severe. L’Art. 41, invece, servirà ad evitare disastri come quello dell’Ilva, perché bisogna contemperare la libertà d’impresa con la tutela della salute di tutti noi e l’ambiente. La fauna selvatica è Patrimonio Indisponibile dello Stato, con i nostri boschi, le foreste, gli animali che vi abitano: tutto questo è un grande patrimonio che appartiene a tutti gli italiani e alle generazioni future.»

«Quindi sono molto orgogliosa di quello che abbiamo fatto, perché lasceremo in eredità a chi verrà dopo di noi la cristallizzazione di un principio, e cioè quello che il nostro pianeta meraviglioso va tutelato e difeso. Dobbiamo convivere con tutte le specie animali e rispettarle. È un grande salto di civiltà per una battaglia culturale che non deve avere colore politico. L’Italia, ancora una volta, sarà un faro nel mondo. Qui in Italia, per esempio, e a differenza di altri Paesi, se un cane finisce in canile, vi resta fino a quando non viene adottato o fin quando resta in vita.»

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