Spigolatrice di Sapri, polemiche sulla statua “hot” e selfie con mano su “lato b”

Accese polemiche sui social network dopo l'inaugurazione della statua della "Spigolatrice di Sapri".

Grandi polemiche sulla statua della “Spigolatrice” inaugurata a Sapri, in provincia di Salerno.

Pareri contrastanti sulla nuova scultura collocata sul lungomare di Sapri. In tanti, infatti, ritengono che la statua sia solo una versione “sessista” della lavoratrice dei campi, la spigolatrice appunto, decantata da Luigi Mercatini nella poesia sul fallito tentativo di insurrezione anti borbonica nel Cilento.

A scatenare le polemiche l’abito succinto e trasparente della “Spigolatrice“, che ne evidenzia le forme e, in particolare, il suo “lato b”.
In poco tempo la “Spigolatrice di Sapri” è diventata argomento di accese discussioni sui social. Chi era nelle vicinanze ha approfittato per fare qualche selfie con la statua e con il suo “lato b”.

Le fotografie pubblicate sui social, con le mani appoggiate sul “lato b” della “Spigolatrice“, non fanno altro che alimentare la polemica sulla statua “sessista” che in tanti non condividono.

Non si è fatta attendere la risposta dell’artista Emanuele Stifano, creatore dell’opera:
«Sono allibito e sconfortato da quanto sto leggendo…Quando realizzo una scultura tendo sempre a coprire il meno possibile il corpo umano, a prescindere dal sesso…ho “approfittato” della brezza marina che la investe per dare movimento alla lunga gonna, e mettere così in evidenza il corpo. Questo per sottolineare una anatomia che non doveva essere un’istantanea fedele di una contadina dell’800, bensì rappresentare un ideale di donna, evocarne la fierezza, il risveglio di una coscienza, il tutto in un attimo di grande pathos.»

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