Social e salute: quali sono fake news e come riconoscerle

Dott. Alessandro Conte ci ha parlato di fake news sull'acqua alla clorofilla e la pietra cinese, e ha avvertito sul pericolo delle challenge.

Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo ascoltato il parere del coordinatore del portale FNOMCEO Alessandro Conte in merito alle fake news mediche sui social network.

smartphone connessi

Buongiorno Alessandro Conte! L’asse portante delle fake news di questo tipo è l’alimentare e il nutrizionale?

«Buongiorno a voi. Sì, assolutamente. Visto la fascia di età a cui si rivolge TikTok, con l’utenza media tra i 16 e i 24 anni, dare una corretta informazione sull’ambito nutrizionale è fondamentale per quell’età, considerando anche i rischi di disturbi alimentari.»

Ci faresti giusto qualche esempio?

«L’acqua alla clorofilla sta spopolando, è una tendenza hollywoodiana. Ovviamente, per quanto la clorofilla abbia degli effetti positivi per l’organismo, la troviamo in tutta la verdura verde. Non servono pastoni, basta comprare verdura fresca di stagione. Vengono propagandati effetti incredibili, come l’equilibrio intestinale o l’essere detossificante e antiinfiammatoria. Ovviamente, in piccola parte, la clorofilla svolge questa funzione. È una moda che fortunatamente non fa danni, ma di certo non fa miracoli.»

E la pietra cinese invece?

«La pietra cinese è proprio un trucco di magia. Ci mostrano una persona con problemi evidenti di peso e col montaggio, il cui uso è un grande problema nella diffusione di queste fake news, si passa alla persona che dopo sei mesi è dimagrita. Quella persona però ha subito un intervento di chirurgia bariatrica, un intervento importante. Quindi il soggetto ha ottenuto risultati evidenti, ma non certo grazie alla pietra cinese.»

Poi ce ne sono altri, no? Come il limone e sale rosa dell’Himalaya e il pepe nero.

«Ci sono anche gli estratti di zenzero, il limone nel caffè, che è un ottimo modo di rovinare un caffè»

Ecco, il limone nel caffè serve per mandare via il mal di testa?

«La caffeina di suo ha un effetto, soprattutto se la cefalea è legata a fenomeni di vasodilatazione. Quindi diciamo che una parte dei mal di testa può beneficiare di questo approccio. Non credo che il limone aggiunga un quid. Naturalmente, il caffè non aiuta per tutti i tipi di mal di testa, anzi: se il mal di testa è legato a un picco di pressione, andiamo in direzione opposta.»

Le challenge sui social: alcune sono davvero criminali. Ultima nel tempo, quella degli occhi, la “bright eye challenge”.

«La sfida è quella di modificare il colore degli occhi, della propria iride. Lo fanno con dell’acido fluoridrico, con della varecchina in impacco insieme alla dermocrema, tenute per qualche minuto sugli occhi. Inutile sottolineare a quali rischi ci si espone, cioè dei gravi danni permanenti per la vista.»

Grazie mille dottore.

«Grazie a voi, Kiss Kiss a tutti!»

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