Sindrome da rientro, combatterla con l’aiuto dell’alimentazione

Il Dott. Antonio Cuomo, Primario di Gastroenterologia Ospedale Umberto I, ha spiegato come l'alimentazione possa contrastare la "Sindrome da rientro".

Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato della “Sindrome da rientro“, che si può superare con l’aiuto dell’alimentazione.

Per fare chiarezza sull’argomento è intervenuto il Dott. Antonio Cuomo, Primario di Gastroenterologia Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore (SA).

«La “Sindrome da rientro” è un’entità riconosciuta dalla Comunità Scientifica e si tratta di una sindrome ansiosa correlata dal rientro dalle ferie estive dove, si sa, le abitudini quotidiane cambiano e, soprattutto, cambia l’alimentazione. Al rientro le persone devo riadattarsi alle consuetudini pre-vacanze; tutto questo provoca stress, ci si sente stanchi, con l’umore ballerino e una sindrome ansiosa vera e propria. Tipici sono anche i disturbi del sonno. L’alimentazione può aiutare a ritrovare il ritmo precedente, perché è importante considerare che vere una buona digestione migliora la qualità di vita. Se si mangia troppo o male, si hanno poi disturbi digestivi e si “favoriscono” disturbi come il reflusso gastro-esofageo o la dispepsia, che a loro volta danno fastidi che aumentano lo stress della “Post-vacation blues”. Per favorire il superamento della “Sindrome da rientro” bisogna mangiare poco e spesso durante la giornata (cinque pasti al giorno). Preferire gli alimenti che favoriscano la digestione, come i carboidrati (da preferire a colazione e a pranzo) e le proteine. Scegliere i frutti stagionali, che non devono mai mancare. Seguire questo regime alimentare per una quindicina di giorni.»

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