SIM swap: cos’è, come difendersi e che soluzioni arriveranno

Questa mattina, su Radio Kiss Kiss, Alessandro Longo ci ha spiegato cos'è il SIM swap e cosa si attuerà per difendersi al meglio.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato delle nuove regole per le Sim e dello SIM Swap. Per chiarire la situazione, è intervenuto l’esperto tech Alessandro Longo.

Buongiorno, bentornato Alessandro. Di che si tratta e come funzioneranno queste regole sulle SIM?

«Buongiorno, Kiss Kiss a voi! Sono nuove regole che ti servono a proteggere il tuo conto corrente, i tuoi account social, la tua email dal furto dell’identità che può diventare anche furto di soldi o furto della tua identità, dei tuoi account social, della tua email. Queste nuove regole pongono nuove modalità per quando si va a fare il cambio SIM, un subentro o anche un cambio operatore impongono altre varie misure di sicurezza. Tra cui, la cosa più importante, è che l’operatore telefonico che riceve questa richiesta di cambio SIM deve mandare un sms all’utente di quel numero. A quel punto arriva un sms con scritto “stanno cambiando la tua SIM, sei d’accordo?” e si può accettare.»

Come funziona questa SIM swap?

«I truffatori andavano nei negozi, a volte con la complicità del negoziante, altre volte con un documento falso, e si fingevano di essere la persona truffata dicendo questo sono io è voglio che questo numero finisca su una nuova SIM, inserivano poi la nuova SIM nel cellulare e ricevevano tutti i messaggi con tutti i dati personali e fregavano tutte le password accedendo così al conto corrente o agli account social.»

Con questi sistemi si elimineranno tutti questi problemi?

«Si ridurranno di molto. Il rischio principale è quando il truffatore si presenta con la denuncia falsificata dalle autorità dicendo “la SIM non ce l’ho più, è smarrita”. Allora, a quel punto, mandano lo stesso un sms al numero, quindi c’è comunque la tutela, ma magari l’utente può essere distratto e non rendersi conto.»

Che cosa c’è scritto in quel sms, Alessandro ?

«I dettagli precisi poi li decideranno gli operatori, potrebbero anche telefonare e non inviare l’sms. Ma in pratica chiedono se si conferma il cambio SIM. Ma se la SIM è rubata o smarrita, non aspettano la risposta, perché chiaramente può essere veramente rubata, quindi in quel caso c’è silenzio assente. Se però l’utente è distratto, l’operatore allora procede con il cambio SIM.»

Qualora succedesse, come rimediare?

«Dopo puoi avvisare e cercare di bloccare tutto, poi ci sono delle modalità che in questi giorni gli operatori stanno mettendo in piedi per la sicurezza. Un consiglio per tutti: in tutti casi in cui c’è la doppia autenticazione, disattivate, come dicono gli esperti, la “one time password”, ovvero la password temporanea via sms. Non fatevela arrivare via sms, ma impostate il sistema in cui la password temporanea sia generata da voi tramite un’app sul vostro cellulare.»

Graie Alessandro, ci sentiremo prestissimo!

«Grazie, Kiss Kiss a tutti.»

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare

L’ex membro dei Take That Robbie Williams pare essere un vicino di casa molto fastidioso per Jimmy Page, chitarrista dei Led Zeppelin.