Scadenza Imu e Cashback sanitario: tutte le novità

Molta confusione su scadenza Imu e cashback sanitario. Ne parliamo con Francesco Oliva di informazionefiscale.it

Questa mattina a Radio Kiss Kiss con Max e Max abbiamo parlato di scadenza Imu e di cashback sanitario.

Per fare un po’ di chiarezza è intervenuto Francesco Oliva, direttore di informazionefiscale.it:

Per quanto riguarda l’Imu, cosa succederà alle coppie che posseggono due immobili?
«È una questione molto complessa, parte tutto dalla distinzione tra le definizioni di “prima casa” e “abitazione principale”. Può sembrare una questione banale, ma in realtà parte tutto da lì. Dal punto di vista fiscale la prima casa si lega ad agevolazioni che il Fisco ci concede quando acquistiamo la prima abitazione e vi mettiamo la residenza. L’abitazione principale, invece, è un concetto più ampio che include quello di dimora abituale. Molte coppie hanno diviso la residenza per i due immobili diversi. Tutto andava bene finché la Corte di Cassazione nel 2021 con una sentenza, dalla portata molto pesante per il portafoglio di molte famiglie, è intervenuta dicendo che l’Imu andava pagata in entrambi gli immobili. Questo perché l’impostazione che si era avuta nella prassi fino ad allora consentiva ai coniugi di avere una doppia esenzione fiscale. In merito è intervenuto il Ministero dell’Economia dicendo che i coniugi possono scegliere una delle due case per cui ottenere l’esenzione, facendolo attraverso la dichiarazione Imu. Quest’ultima andava presentata entro lo scorso 30 giugno, mentre adesso abbiamo tempo fino al 31 dicembre 2022. Per le situazioni del 2022, invece, si può operare l’opzione entro la fine di giugno del 2023. Ma non è finita qui, perché la stessa Corte di Cassazione ha sollevato un’eccezione di incostituzionalità perché, sempre rispetto alla definizione di “abitazione principale”, c’è un tema legato al nucleo familiare che va a penalizzare le famiglie a discapito di altre situazioni, come ad esempio per le coppie di fatto. Così, il legislatore è intervenuto recentemente, e dopo la Corte di Cassazione, per tradurre in legge quello che è successo, ma l’ha tradotto solo per quelle situazioni successive al 2021. Per cui, proprio in questi giorni i contribuenti stanno ricevendo tantissimi avvisi di accertamento da parte dei Comuni per il quinquennio 2017-2021. Per questi casi, il mio consiglio è di temporeggiare e stare attenti, perché la stessa legge che ha “aggiustato” questa situazione potrebbe essere dichiarata incostituzionale e quindi è verosimile un ulteriore intervento del legislatore.»

Invece, cos’è il cashback sanitario e quando dovrebbe partire?
«Il cashback sanitario è una recentissima proposta, fatta all’interno della delega per la riforma fiscale e prevede la possibilità di fruire della detrazione del 19% in via immediata, senza aspettare la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa. Occorre, però, fare due osservazioni. La prima: qualora questa agevolazione fosse approvata, e non è ufficiale, non riguarderebbe il vecchio cashback introdotto dal Governo Conte. La seconda: non abbiamo un termine e non possiamo fare una previsione sull’entrata in vigore, ma dovrebbe essere introdotta la norma che razionalizza tutto il sistema delle detrazioni. Ad oggi, questa norma di modifica complessiva non arriverà prima di fine anno.»

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