Rimozione tatuaggi: cosa sapere per farlo al meglio

La rimozione dei tatuaggi è un processo in continuo miglioramento, ce l'ha spiegato il chirurgo plastico Alberto Orlandi.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato dei tatuaggi e della loro rimozione. Per capire le modalità e per qualche consiglio, è intervenuto Alberto Orlandi, chirurgo plastico.

Buongiorno, bentornato dottore! A proposito di rimozione dei tatuaggi, esiste davvero un metodo efficace per farlo?

«Buongiorno e buon anno! Il tatuaggio un tempo era praticamente indelebile, nel senso che si facevano delle cicatrici talmente profonde da non giustificare l’opera. Oggi esistono dei laser specifici che si sono evoluti e permettono di attaccare il colore e riuscire a eliminarlo, ovviamente non in breve tempo, ma in sedute mensili. La differenza che permette di avere il risultato sono il laser, e su quello serve investire, e la chimica di cui i tatuaggi sono fatti. Non sono mai uguali, il blu è il blu e non è il nero, e così via.»

C’è un colore in particolare che è difficile da rimuovere anche con il laser?

«I verdi e gli azzurri di solito, anche il giallo. Sono quelli che più difficilmente si riescono ad attaccare, anche se con il giusto tipo di laser si fa anche quello. Ripeto, la cosa fondamentale è l’investimento sul laser, che conta più dell’operatore.»

Di che cifre parliamo?

«Lì è tutto un discorso commerciale, non divagherei sul costo.»

Ci si può ritatuare poi sulla zona da cui è stato rimosso il tatuaggio? O diventa una zona intoccabile?

«No no, capita che chiedano di stingerli, per poi poter sovrapporre un altro tatuaggio.»

Le è capitato di qualcuno che si è pentito di essersi tatuato un nome e non è riuscito a modificarlo?

«No, modificarlo no, ma che si sia pentito di un nome sì. Perché comunque, con i giusti mezzi, i tatuaggi vanno via. La differenza è la tempistica, quante sedute ci vogliono. Ed è imprevedibile, la differenza la fa la chimica, cioè cosa ha usato il tatuatore.»

C’è un sistema per capire se il tatuatore sta utilizzando i prodotti giusti?

«No, è impossibile. Consideri che in commercio ci sono più di 700 tipi di colore. Dipende dall’abitudine del tatuatore, che è difficile da prevedere.»

Quindi se vado da un tatuatore in anticipo non posso chiedergli cosa utilizza in modo da cautelarmi?

«Può cautelarsi nel chiederlo, ma non sappiamo comunque quanto entrerà nella cute e quanto, quindi, sia faticoso toglierlo.»

Dottore, lei ha tatuaggi?

«No, li odio.»

Bene, allora la salutiamo dottore! Grazie di essere stato con noi!

«Grazie a voi, Kiss Kiss a tutti!»

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