Prenotazione vacanze: come difendersi dalle truffe online

Prenotare le vacanze online comporta sempre un rischio truffe. Ne parliamo con Alessandro Petruzzi, vicepresidente Federconsumatori.

Questa mattina a Radio Kiss Kiss con Max e Max abbiamo parlato della prenotazione vacanze e delle truffe online.

Per approfondire l’argomento è intervenuto Alessandro Petruzzi, vicepresidente Federconsumatori:

Ci può dare qualche consiglio per prenotare le vacanze online in modo sicuro?
«Beh, prenotare le vacanze online è uno dei cinque rischi che i cittadini trovano come attività, purtroppo. Il 65% dichiara di essere incappato in qualche dubbio o truffa. È vero che ci sono stati anche alberghi ed attività ricettive che sono stati truffati, e questo porta un danno al turista e al gestore. Il caso più frequente è la clonazione del sito dell’albergo; perciò il mio consiglio è quello di verificare sempre con un doppio accesso ad un altro sito o vedere se quel sito è inserito nella catena di prenotazioni online delle piattaforme conosciute. Bisogna considerare che difficilmente le banche o le piattaforme chiedono dati personali ai cittadini, quindi se c’è una richiesta di questo tipo bisogna diffidare. Non bisogna mai aprire un link che viene inviato tramite una email di prenotazione, perché sono dati rubati o presi dalle ricerche che noi facciamo. Il consiglio principale è quello di tener presente che il grande affare non esiste. Se si trova un grande affare bisogna dubitare due volte. I pagamenti vanno fatti possibilmente con carta di credito o prepagata, o comunque con circuiti di pagamento internazionale garantiti, perché in questi casi il pagamento al gestore avviene quando il turista ha effettuato il check-in. Se viene richiesto il pagamento tramite IBAN, possibilmente non farlo; altrimenti, verificare che le prime quattro cifre dell’IBAN corrispondano alla località dove è la sede legale di chi chiede il pagamento. Tenere sempre la tracciabilità di tutto quello che abbiamo scambiato con la struttura e farsi mandare il contratto scritto, e firmato possibilmente. Tutto questo non vuol dire che non si deve utilizzare questi sistemi, ma l’attenzione deve essere massima. Fare una controverifica è sempre consigliata.»

«L’esempio di truffa più classico per l’albergatore è quello per lo studio legale di doversi recare in quella città per l’udienza, paga per intero la cifra con una carta e poi chiede il rimborso su una prepagata perché hanno spostato l’udienza.»

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