Plastica, pappa per le larve di mosca

Secondo uno studio le larve riescono a digerire i polimeri di cui è composta. La scoperta è di un gruppo di ricerca dell'Università di Milano, Napoli e dell'Insubria

Saranno le mosche a salvare il mondo dall’inquinamento? Si calcola che ogni anno negli oceani, nei fiumi e nei laghi si riversano 23 milioni di tonnellate di plastica, pari al peso di 100mila statue della Libertà. In assenza di un intervento radicale questa quantità potrebbe triplicare entro il 2060.

Dunque la scoperta del gruppo di ricerca dell’Università di Milano, Napoli e dell’Insubria ha in sé dello straordinario. Lo studio collegiale è stato condotto sulle larve di mosca soldato nera (Hermetia illucens) con una particolare attenzione ai geni di batteri che risiedono nel loro intestino. Le larve sono state allevate su polietilene e polistirene e la loro capacità di degradare questi polimeri è stata dimostrata con l’ausilio di un sistema di microscopia elettronica a scansione.

La conclusione è che è possibile estrarre proteine per la sintesi di plastiche e altri materiali utili nell’ambito biomedicale. Una conferma che gli studio sul microbioma intestinale daranno in futuro sorprese importanti riguardo alle biotecnologie per l’ambiente.

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