Perché Nutri Score è uno strumento che non funziona?

In diretta su Radio Kiss Kiss, Lorenzo Bazzana di Coldiretti ci ha spiegato perché Nutri Score penalizza il Made in Italy.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di export e agroalimentare. È intervenuto in diretta con Max e Max Lorenzo Bazzana di Coldiretti.

Buongiorno! Nutri Score, sempre più vicino? Si arriverà a definizione? Cosa significherebbe per il Made in Italy?

«Buongiorno a voi. Beh, significherebbe una classificazione negativa per l’85% dei prodotti Made in Italy. Il problema non è tanto la classificazione, quanto la banalizzazione e la semplificazione portate da questo strumento, che prevede un semaforo rosso, uno giallo – che è percepito come quasi rosso – e poi uno verde. Facciamo degli esempi, da fare su prodotti della stessa tipologia. L’olio extra vergine d’oliva è un’eccellenza italiana, e in quanto prodotto con materia grassa, verrebbe penalizzato. Sarebbe più penalizzato di un altro grasso come la margarina vegetale. Questo perché la margarina vegetale è un’emulsione solida con acqua e contiene più calorie dell’olio d’oliva. Ma è chiaro che qualitativamente l’olio d’oliva è un’eccellenza rispetto alla margarina. Un altro esempio è la spremuta d’arance, che contiene zuccheri naturali ma a confronto con una bibita gassata con edulcoranti sarebbe penalizzata. Facciamoci del male fino in fondo con un ultimo esempio. Il prosciutto DOP italiano contiene solo il sale come conservante; poi abbiamo dei salumi industriali pieni di conservanti che sarebbero meglio del nostro prosciutto DOP che contiene semplicemente del sale in aggiunta. Poi è chiaro che il problema sono le dosi, l’olio normalmente si centellina su un’insalata, ad esempio.»

Ma a questa sbandata dell’Unione Europea si può rimediare? Come ci si rapporta a questa applicazione?

«Funziona come il cellulare, quando la batteria per una certa componente si scarica, va assunta e si ricarica. La realtà è che noi, come consumatori, dobbiamo crescere con la consapevolezza di cos’è una corretta alimentazione e non è di certo un sistema a semafori che ci dà le giuste informazioni. Il semaforo dice soltanto se dobbiamo fermarci o andare avanti, non se la macchina sta andando bene. Bisogna partire dall’educazione per essere consapevoli cosa fa bene o male e quanto assumere di ogni cibo.»

Grazie Lorenzo Bazzana, Kiss Kiss a te!

«Grazie a voi!»

Qui l’intervista completa

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