PEC, perché è così importante e come aprirne una

Con il PNRR in Italia saranno introdotte molte novità in campo digitale. Con Alessandro Longo abbiamo parlato dell'importanza della PEC.
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Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato di PEC e delle novità, in campo digitale, previste per questo 2022 grazie al PNRR.

Per fare il punto della situazione, è intervenuto Alessandro Longo, direttore di agendadigitale.eu:

«Sono partiti i bandi per la banda ultra-larga. Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao ha mantenuto la promessa di farlo entro gennaio. Così si andrà a completare la copertura gigabit, la connessione più veloce che possiamo immaginare. Metteranno una rete che ci farà arrivare alla velocità massima possibile, nell’ordine dei gigabit al secondo. Interesserà 7 milioni di civici. È un tipo di connessione di cui abbiamo bisogno per avere un accesso al meglio. L’obiettivo al 2026 è quello di dare copertura a tutti. Adesso la cifra di copertura si aggira intorno al 20-30% della popolazione. Sono, quindi, partiti i bandi, ma i primi effetti li vedremo il prossimo anno.»

«Per quanto riguarda la PEC (Posta Elettronica Certificata), è obbligatoria per i professionisti. Ma può servire a tutti, per esempio per fare dei reclami o dei ricorsi, o per partecipare ad un concorso. Ci sono tantissimi operatori che offrono il servizio PEC, basta fare una ricerca su internet per trovarli. Indirizzi PEC gratuiti non ne danno, ma al costo di pochi euro all’anno se ne può avere tranquillamente una. Per chi appartiene ad un ordine professionale, è possibile anche avere una PEC con degli sconti. Inoltre, suggerisco un consiglio da seguire: una volta aperta una PEC, bisogna controllarla costantemente, perché avvisi importanti o multe potrebbero arrivare lì.»

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