Pane e rincari: il problema è la speculazione?

Su Radio Kiss Kiss, il Presidente di Assopanificatori Davide Trombini ha chiarito i motivi e le cifre relativi ai rincari sul pane.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, per la giornata mondiale del pane, abbiamo fatto il punto su questo alimento così importante. Con Max e Max, è intervenuto il presidente di Assopanificatori Confesercenti, Davide Trombini.

Buongiorno Presidente! Com’è la situazione rincari ad oggi?

«Buongiorno! Allora, la situazione rincari è critica, non solo per quanto riguarda il gas e l’energia, ma anche per le materie prime: farina, olio, strutto, lievito, tutti i componenti che servono per fare il pane.»

Questi aumenti non sono nuovi, è più una recrudescenza, no?

«Gli aumenti risalgono già al 2021.»

Quali sono i motivi?

«Per me si tratta solamente di speculazione, le grandissime aziende hanno approfittato della situazione. Basti vedere il periodo covid: le persone non hanno speso dei soldi e i prezzi sono aumentati improvvisamente.»

Come si farà fronte alla situazione?

«Per quanto riguarda il pane, gli aumenti oscillano dal 10% al 15% al chilo. Ma siccome il consumo pro capite è di circa 80 grammi a persona, l’aumento è di 3-5 centesimi ciascuno. Il pane non è l’alimento che porta alla crisi i consumatori, ma i fornai. Con gli aumenti, la gente si impaurisce e compra meno, ma non è il pane a portare la crisi.»

Quali sono i tipi di pane che hanno subito maggiormente i rincari?

«È un evento generalizzato. Diciamo che non è il tipo specifico a variare l’aumento. Il consumo che ne facciamo pro capite non porta i problemi che sentiamo. Consideriamo, però, che il settore è in crisi da dieci anni, e il problema è che c’è scarso consumo pane nelle tavole degli italiani.»

Nei messaggi che arrivano si parla anche del pane surgelato.

«Il pane surgelato è stato il nostro problema più grande. Purtroppo, quello che importiamo dall’estero con costi più bassi non ci può rendere competitivi. Abbiamo costi diversi per la panificazione e una tassazione differente. Ma i panificatori locali sono una sicurezza, è giusto ed è meglio che ci siano le botteghe di prodotti artigianali.»

Vuole lanciare un messaggio a tutti i panettieri d’Italia?

«Che il governo ci ascolti, che si faccia qualcosa, perché siamo a rischio chiusure. Faccio l’in bocca al lupo a tutti i miei colleghi.»

Grazie mille Presidente!

«Grazie a voi, buona giornata!»

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